Progettazione e Architettura

Più di 20 anni dal primo concorso Cei: così l'architettura sacra contemporanea si «incarna» nel territorio

Mariagrazia Barletta

Il bilancio della lunga stagione dei concorsi Cei: le nuove chiese realizzate, i cantieri aperti, gli insuccessi, i nuovi concorsi

Tredici chiese realizzate, tre insuccessi, cui vanno aggiunti quattro cantieri aperti e una chiesa che si avvicina all'avvio dei lavori. È questo in, sintesi, il bilancio dei concorsi nazionali banditi tra il 1998 e il 2014 dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) o dalle diocesi sotto la guida del Servizio nazionale per l'edilizia di culto della Cei. Un percorso che si divide in due iniziative, i Progetti pilota, ossia i concorsi banditi dal 1998 al 2012 per la realizzazione di nuovi centri parrocchiali, seguendo una formula ben precisa: venivano promossi dalla Cei, che in ciascuna edizione sceglieva tre siti, uno al Sud, uno al Centro e uno al Nord. I tre bandi di una stessa edizione, ad invito, venivano lanciati simultaneamente, coinvolgendo sette team di progettisti per ogni chiesa. Sei le edizioni che si sono susseguite per un totale di 18 concorsi.

Poi, dal 2014, l'esperienza ha previsto un importante cambiamento di rotta con i Percorsi diocesani, inquadrati in un trasferimento di competenze e di metodo dall'Ufficio centrale alle diocesi. Dal 2014 sono infatti le diocesi a bandire le competizioni sotto la guida attenta del Servizio nazionale per l'edilizia di culto, prima diretto prima da Giuseppe Russo e attualmente da Valerio Pennasso (dal 2016 l'ufficio della Cei per l'edilizia di culto è diventato Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto). A caratterizzare questa evoluzione, vi sono, tra l'altro, l'attivazione di processi di ascolto delle comunità interessate prima della definizione del documento preliminare alla progettazione e il coinvolgimento di un maggiore numero di progettisti (nel 2014 furono 40 i team partecipanti a ciascuna gara).

I "Progetti pilota" (1998-2012)
A partire dai "Progetti pilota" sono state realizzate le chiese di: San Giovanni Battista a Lecce, progettata da Franco Purini e Laura Thermes; di San Sisto a Perugia di Glauco e Roberto Gresleri; di Santa Maria in Zivido a San Giuliano Milanese, firmata da Gabetti & Isola (dal 2000 Isolarchitetti), e dei Santi Martiri di Selva Candida a Roma dello studio Passarelli. Realizzato, inoltre, il complesso della Beata Vergine Maria di Loreto a Bergamo di Vittorio Gregotti, quelli di Santa Maria della Roccella a Catanzaro su progetto di Alessandro Pizzolato, e di San Paolo a Foligno di Massimiliano e Doriana Fuksas. Tra le chiese costruite ci sono quelle di Gesù Redentore a Modena di Mauro Galantino, del Sacro Cuore a Baragalla (Reggio Emilia) di Davide Raffin e Madonna delle Grazie a Dresano (Milano) firmata dagli architetti Giovanni Multari e Vincenzo Corvino.

Recente il completamento della chiesa del Santissimo Crocefisso a Castel di Lama (Ascoli Piceno), progettata da Marco Contini (studio Contini), che è stata consacrata lo scorso 19 gennaio. La chiesa nasce dall'edizione 2006 dei Progetti pilota, che, per la chiesa di Castel di Lama, si era conclusa senza vincitore. Si è poi deciso di portare avanti uno dei progetti segnalati (l'altro progetto menzionato era di Tommaso Barni e Giovanni Santini). È dello stesso anno il concorso per il complesso di Santa Maria del Carmine ad Atripalda (Avellino). A vincere fu il team guidato da Giovanni Ascarelli, ma il progetto del professore e socio dello studio Transit non è mai stato realizzato. Risulta abbandonato anche il progetto per il complesso Stella Maris a Porto Reacanati di Corrado Scagliarini (edizione 2008). È rimasta inoltre incompiuta la Chiesa Gesù Maestro a Potenza di Vincenzo Melluso, vincitore dell'edizione 1999 dei Progetti pilota (nell'aula mancano le opere liturgiche e d'arte così come concepite dall'architetto).

«È stata ultimata il 13 dicembre la chiesa a Racalmuto». Ad aggiornarci sullo stato di avanzamento del complesso in provincia Agrigento, progettato da Riccarda Rigamonti con Negozio Blu Architetti Associati, è Valerio Pennasso, direttore dell'Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto della Cei. Quanto all'ultima edizione dei concorsi del 2012, le chiese sono tutte in cantiere. In particolare per quanto riguarda la chiesa di Santa Maria Goretti a Mormanno (Cosenza), firmata da Mario Cucinella, «i lavori sono in fase di completamento», riferisce ancora don Pennasso. Gli altri complessi concepiti nel 2012 sono la chiesa San Giacomo Apostolo a Ferrara dello studio Embt di Benedetta Tagliabue e la chiesa di Sant'Ignazio da Laconi ad Olbia di Francesca Leto. La prima è in fase avanzata di cantiere e i lavori proseguono speditamente . Per la seconda «c'è da lavorare un altro anno» riferisce Francesca Leto. «La chiesa è costruita al 70%, mancano le opere d'arte, bisogna dare l'incarico agli artisti per realizzare i luoghi liturgici. Bisogna chiudere con i serramenti per poter lavorare all'interno. Sono invece quasi completati i locali del ministero pastorale», racconta ancora l'architetto e liturgista.

Percorsi diocesani, edizione 2014
Quanto alla prima edizione (2014) dei "Percorsi diocesani", banditi dalle diocesi di Lucca, Monreale e Forlì-Bertinoro,la prima chiesa ad essere inaugurata è stata quella della Redenzione a Viareggio, progettata da Tamassociati (la chiesa è stata consacrata lo scorso 8 giugno). È stato avviato il cantiere della chiesa Redemptoris Mater a Cinisi (Palermo) disegnata dallo studio Kuadra, «il cantiere è stato aperto nel mese di dicembre 2018» riferisce lo studio. Quanto al complesso parrocchiale Beato Paolo VI a Forlì, progettato da Romano Pretolani, Filippo Pambianco, Alessandro Pretolani con José Ignacio Linazasoro, «a novembre 2018 abbiamo consegnato il progetto esecutivo, contestualmente abbiamo ricevuto i titoli edilizi e le autorizzazioni necessari, in questo momento sta per concludersi la gara d'appalto per la scelta dell'impresa», racconta Alessandro Pretolani.

Percorsi diocesani, le aggiudicazioni di fine 2018
Di recente sono stati aggiudicati i concorsi per nuovi complessi parrocchiali ad Oppido Lucano (Potenza) e a Casalnuovo di Napoli, banditi rispettivamente dalla Diocesi di Acerenza e dall'Arcidiocesi di Napoli. Il concorso di Oppido Lucano è stato vinto da Isolarchietti, quello di Casalnuovo da Alberto Izzo & partners. In entrambi i casi «c'è stato l'affidamento dei lavori di progettazione», riferisce ancora Valerio Pennasso. «In attesa di sviluppi», il concorso per un complesso parrocchiale in località Pile all'Aquila: «È stato individuato un vincitore che non aveva i requisiti complessivi adeguati, per cui il bando chiuderà con il secondo e il terzo posto. I prossimi passi sono da definire», afferma Pennasso. «Questa chiesa - aggiunge - è indispensabile per la comunità di Pile, non può non esser fatta». Sempre nell'ambito dei Percorsi diocesani, sono in corso le competizioni per nuove chiese a Rizziconi e Locri, in provincia di Reggio Calabria, e a Fiano Romano (Roma). Per tutte le chiese oggetto di concorsi nazionali, la Cei ha finanziato il 75% della spesa preventivata, grazie ai fondi dell'8 per mille; il restante 25% è a carico delle diocesi. Dal 2019, precisa Pennasso, «per la costruzione delle chiese ci sarà un contributo maggiore da parte della Cei». Inoltre si sta valutando anche la possibilità di sperimentare l'utilizzo della piattaforma concorsi del Consiglio nazionale degli Architetti.

A VIAREGGIO PRIMA MESSA PER LA NUOVA CHIESA «OPERAIA» FIRMATA TAMASSOCIATI


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