Progettazione e Architettura

A Parma il quartier generale del Crédit-Agricole firmato Frigerio Design Group (e certificato Leed Platinum)

Francesca Oddo

Il nuovo complesso - ribattezzato Green Life e certificato Leed Platinum - è stato progettato per massimizzare l'uso di energia da fonti rinnovabili e ridurre al minimo gli apporti energetici attivi

A Parma è comparso un nuovo headquarter con un cuore tutto verde. È il progetto per la nuova sede della Banca Crédit-Agricole Italia, realizzata da Frigerio Design Group e costata 35 milioni di euro. Come per tutti gli altri lavori dello studio genovese, anche il carattere saliente di questo intervento risiede in una precisa attenzione al rapporto con l'ambiente, quello naturale, certamente, ma anche quello costruito. In questo caso, poi, il rapporto con la preesistenza è addirittura con un'opera di Vico Magistretti risalente agli anni Ottanta, il Centro servizi Cavagnari della Cassa di risparmio di Parma (oltre 18mila mq incluso un asilo di nuova costruzione), in parte ristrutturato dallo stesso Frigerio. Mantenendo componenti cromatiche simili, il complesso di Frigerio fa eco al progetto dell'architetto milanese attraverso una sobria reintepretazione delle fasce con andamento orizzontale delle facciate. L'equilibrio e la sinergia fra i due interventi appaiono ben riuscite, calibrate, prive di toni stridenti.

L'attenzione per l'ambiente e per il risparmio energetico è tale da aver assicurato alla nuova sede della banca, che si articola su una superficie di quasi 20mila mq con 100mila mq di verde intorno, il certificato Leed Platinum. Green Life, questo è il nome del quartier generale, è stato concepito con l'obiettivo di utilizzare fonti rinnovabili e di massimizzare gli aspetti energetici passivi per ridurre al minimo gli apporti energetici attivi. Pannelli radianti fonoassorbenti a soffitto integrati con ricambi d'aria sul perimetro, ventilazioni naturali nelle mezze stagioni, free cooling notturno sono alcuni degli accorgimenti adottati. Grande attenzione poi è dedicata al comfort sensoriale attraverso l'ottimizzazione della qualità degli spazi in termini igrotermici, acustici e illuminotecnici. Il complesso è alimentato da un impianto geotermico e da un impianto fotovoltaico. Inoltre il parco presenta un impianto di fitodepurazione delle acque grigie. Anche i materiali rispondono a criteri di sostenibilità: alcuni sono stati prodotti entro un raggio di 350 km dal sito di costruzione, altri sono di riciclo. «Green Life rispetta l'ambiente e riporta la persona al centro perché come comune denominatore dell'intero progetto ha una sensibilità rivolta alle risorse, sia energetiche che umane», spiega Enrico Frigerio.

Il complesso si articola in tre volumi: i due "Ecouffici" bioclimatici collegati attraverso il "Forum" dotato di una copertura verde. I parcheggi e gli impianti sono interrati, in maniera tale che il parco possa estendersi sulla massima superficie disponibile. Welcome point, aree break e relax, un nuovo auditorium e nuovi spazi di ristorazione polifunzionali, uffici open-space e meeting rooms tecnologiche, telephone boot caratterizzano gli "Ecouffici". Luogo di aggregazione e di incontro, il "Forum" è uno spazio polifunzionale e ospita la reception, il punto di ristoro e il nuovo ristorante aziendale, studiato in maniera tale da poter essere usato anche come area meeting e riunioni. Tutto intorno il grande parco - un vero e proprio polmone verde ad alto contenuto di biodiversità - suggella la dimensione "ecologica" e "umana" del progetto, frutto di una sensibilità imprenditoriale che pone al centro l'ambiente e le persone, come conferma del resto Giampiero Maioli, Ceo di Crédit Agricole Italia, che afferma: «È nella concretezza dei simboli come "Crédit Agricole Green Life" che la promessa di essere una grande realtà internazionale, sostenibile e vicina, prende forma e vita. È questo il senso di ogni nostra nuova sfida: saper guardare oltre, e impegnarsi a lasciare un'impronta territoriale, sociale, umana».


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