Progettazione e Architettura

Carlo Ratti Associati finalista a Sydney per il nuovo museo della creatività e dell'ingegno umano

Mariagrazia Barletta

Lo studio italiano - insieme agli australiani Bvn Architecture - è tra le sei cordate prequalificate per il concorso internazionale

Dopo aver vinto il concorso per la biblioteca nazionale a Tainan (Taiwan), Carlo Ratti Associati, in team con gli australiani di Bvn Architecture, è tra gli studi che si contendono la firma del nuovo museo che nell'area metropolitana della Greater Sydney celebrerà l'ingegno umano e la creatività, puntando su arte, tecnologia e scienze. Un nuovo landmark urbano che si prevede di realizzare entro il 2023 a Parramatta, sulle rive dell'omonimo fiume. Il colosso australiano, che al momento ha commesse in ambito pubblico del valore di oltre 7 miliardi di dollari, e lo studio italiano diretto dall'architetto, ingegnere e docente all'Mit di Boston, sono stati selezionati tra le 529 firme partecipanti al concorso internazionale di progettazione lanciato dal governo del New South Wales e gestito dalla società organizzatrice di concorsi internazionali di architettura Malcolm reading consultants (Mrc), sotto la supervisione dell'Australian institute of architects (Aia). Tra i finalisti anche i big dell'architettura museale.

In corsa ci sono altri cinque team: AL_A (Regno Unito) e Architectus (Australia), Bernardes Arquitetura (Brasile) e Scale Architecture (Australia), Chrofi (Australia) con Reko Rennie (Australia), Moreau Kusunoki (Francia) e Genton (Australia), Steven Holl Architects (Stati Uniti) e Conrad Gargett (Australia). I progettisti sono chiamati a disegnare il futuro di un nuovo distretto artistico e culturale, di cui il nuovo museo - con i suoi 18mila mq di spazi espositivi, scenari immersivi e un planetario di ultima generazione - sarà il fulcro. Si tratta di un progetto urbano strategico per l'area metropolitana (includerà spazi pubblici e un ponte pedonale), sul quale il governo ha puntato 400 milioni di dollari australiani, l'equivalente di quasi 250 milioni di euro. Il nuovo contenitore culturale esporrà le collezioni di una storica istituzione museale della città, ossia il Museum of applied arts and sciences (Maas), andando a sostituirsi ad una delle sue sedi: il Powerhouse Museum situato nel central business district di Sydney. La collezione da trasferire include più di 500mila oggetti, invenzioni che hanno cambiato il mondo, acquisiti in oltre 135 anni di storia dell'istituzione.

Il museo e il relativo distretto sono strategici per l'attuazione del piano urbanistico che guida le trasformazioni dei prossimi 40 anni dell'area metropolitana. L'obiettivo del piano è creare tre città all'interno della Greater Sydney: Eastern Harbour City (di cui fanno parte il central business district e l'area costiera), la Central River City e la Western Parkland City, ossia tre centralità urbane che permettano alla maggior parte dei cittadini di poter raggiungere i luoghi di lavoro, le scuole e i principali servizi in meno di 30 minuti. Ciò sarà possibile attraverso grandi investimenti in infrastrutture, servizi, housing e puntando su una pianificazione sostenibile. Parramatta e il distretto culturale oggetto del concorso ricadranno nella Central river city e sono parte integrante di una visione urbanistica lungimirante, basata sulla sostenibilità. Il museo, attrattore urbano e potenziale calamita per investitori interessati a partecipare alle trasformazioni urbane, faciliterà la conversione di Parramatta da sobborgo a polo urbano centrale della Greater Sydney.


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