Progettazione e Architettura

Professionisti, accordo architetti-Microcredito sui mini-interventi edilizi per l'hospitality

M.Fr.

L'intesa consentirà di coinvolgerei i progettisti negli interventi edilizi commissionati dai privati che intendono avviare un'attività ricettiva extra-alberghiera

Coinvolgere maggiormente gli architetti nel mercato dei piccoli incarichi privati commissionati da chi ha necessità di eseguire i lavori edilizi per rendere l'appartamento adatto a ospitare un'attività micro-ricettiva di tipo extra-alberghiero. È questo l'obiettivo dell'accordo "sinergico" che sarà presentato domani a Roma, presso la sede nazionale degli architetti, e che vede come partner dei professionisti l'Ente Nazionale per il Microcredito (Enm). L'accordo, che sarà veicolato attraverso una apposita campagna informativa, vuole aprire nuove opportunità di business a professionisti e imprenditori nel settore del micro-housing.

In particolare l'ente nazionale per microcredito spiegherà come funziona la misura "microcredito per l'housing", ingegnerizzata dall'Enm e promossa dal consiglio nazionale degli architetti. Il finanziamento, insieme all'erogazione di servizi di assistenza tecnica e di tutoraggio, è rivolto a persone in possesso di partita Iva, proprietari o affittuari di immobili, che intendono utilizzare tali strutture per un'attività micro-ricettiva di tipo extra-alberghiero, come B&B e affittacamere. L'attivazione del servizio, spiega un comunicato congiunto Cnappc-Enm - «comporta interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di messa a norma degli impianti, di abbattimento delle barriere architettoniche, nonché di pratiche edilizie e di avvio attività che richiedono la competenza professionale degli architetti». Attraverso il miglioramento e la riqualificazione immobiliare si realizza anche la "messa a norma" dei locali e si promuove il turismo.

La formazione si articola attraverso seminari svolti in collaborazione con gli Ordini territoriali e da corsi di approfondimento facoltativi, reperibili sulla piattaforma "iM@teria". Tutte le fasi sono accreditate per crediti di formazione professionale dai vari Ordini degli architetti. Nei corsi vengono approfonditi i criteri per l'elaborazione di un'analisi del mercato e di un business plan, viene analizzato il contesto istituzionale nel quale è collocato il "microcredito per l'housing" e vengono esaminati i servizi ausiliari di tutoraggio da fornire ai clienti.

«Quella tra Enm e Cnappc vuole essere una collaborazione fattiva che intercetta domanda e offerta sul mercato dell'housing e della micro-ricettività - dice il presidente dell'Ente nazionale per il microcredito, Mario Baccini -: promuovere un'azione formativa dei soggetti che sono in grado di essere parte integrante della realizzazione di un progetto che si immette nel mercato con una proposta all'avanguardia nelle tecniche, nei materiali e nella prospettiva è sicuramente vantaggioso per chi decide di aprire un'attività innovativa con il supporto tecnico e la garanzia dello Stato che il microcredito può offrire».

«Con questa collaborazione - commenta il presidente del Cnappc Giuseppe Cappochin - per gli architetti, giovani e non, si inaugura un nuovo modo di operare nel settore della microricettività, attraverso nuove conoscenze nell'ambito della micro finanza fino ad ora ancora poco esplorato. L'accordo, oltre a rappresentare una opportunità professionale, rientra nell'obiettivo di realizzare iniziative per valorizzare e rigenerare il patrimonio edilizio esistente e per combattere comportamenti illegali, tra i quali, il ricorso all'abusivismo e la deroga alle norme sulla sicurezza strutturale, impiantistica ed energetica».


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