Progettazione e Architettura

Restyling del Poligrafico all'Esquilino, vince il team guidato da Atelier(s) Alfonso Femia

Massimo Frontera

Concluso il concorso in fase unica. In cordata anche Principioattivo Architecture Group, Tekser, Redesco Progetti e For Engineering Architecture

La cordata guidata dallo studio Atelier(s) Alfonso Femia si aggiudica uno dei più interessanti concorsi di progettazione, quello per la complessa ristrutturazione della sede del complesso del Poligrafico a Via Principe Umberto, a Roma, nel quartiere Esquilino.
I risultati del concorso lanciato poco più di un anno fa (2 marzo 2018) dal Poligrafico, è stata resa nota ieri alle otto cordate rimaste in gara. Nel raggruppamento dello studio di Alfonso Femia ci sono anche Principioattivo Architecture Group, Tekser, Redesco Progetti e For Engineering Architecture. La proposta del gruppo vincitore ha ottenuto un punteggio di 98,75 punti. Al secondo posto (con 93,75 punti) si è piazzata la proposta del raggruppamento guidato da due studi di Firenze - Guicciardini & Magni Architetti e Natalini Architetti - con anche la specialista del restauro Elisabetta Fabbri, lo studio di Lucca Microscape e l'engineering Sertec. Più staccata, al terzo posto (con un punteggio di 77,75 punti) si è piazzata la cordata italo-tedesca composta dallo studio berlinese Kuehn Malvezzi Associates e lo studio Wenzel + Wenzel di Karlsruhe, in raggruppamento con lo studio Insula Architettura e Ingegneria di Roma. Seguono le altre cinque cordate rimaste in gara. Tra i concorrenti finalisti anche il raggruppamento con lo studio Abdr Architetti Associati, vincitore due giorni fa del concorso per la nuova sede dell'Istat a Pietralata. Dopo la proclamazione, si passa ora alla procedura negoziata con il gruppo vincitore, per affidare l'incarico della progettazione definitiva ed esecutiva (oltre al coordinamento per la sicurezza, e alla direzione lavori). L'importo massimo stimato per l'incarico sfiora i tre milioni di euro (esattamente 2.975.834,61 euro).

LA GRADUATORIA CON I PUNTEGGI DEI CONCORRENTI IN GARA

Il concorso chiedeva di valorizzare un immobile che ha avuto un ruolo importante nella storia d'Italia, avendo ospitato la prima zecca dello Stato. Ma soprattutto, perché il committente pubblico, cioè il Tesoro, ha voluto trasformare questo edificio monumentale (largamente sottoutilizzato) che occupa un intero isolato nel quartiere più multietnico della Capitale, in un polo culturale aperto alla città, al pubblico e alle scuole. Attualmente l'immobile ospita la Scuola della medaglia, istituzione del Tesoro, che occupa solo una minima parte dell'immobile. Il progetto di riqualificazione prevede di mantenere e potenziare la Scuola, aggiungendo altre funzioni, come il nuovo "Polo museale unico delle carte monete, delle monete e delle carte valori", trasferendo opere e cimeli attualmente conservati in altre sedi. Saranno anche creati spazi espositivi temporanei aperti al pubblico, con punti ristoro e punti vendita del Poligrafico. Nel polo culturale ci sarà anche una biblioteca con archivi e materiali provenienti dalla Libreria dello Stato e dall'Archivio Storico. Previsti, infine, spazi per attività didattiche e laboratori, uffici, un centro congressi e una foresteria.


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