Progettazione e Architettura

Nuova sede Istat, al primo posto il raggruppamento guidato da Abdr Architetti Associati

Massimo Frontera

Ieri il Provveditorato ha comunicato la graduatoria del concorso. In cordata anche Studio Valle Progettazioni e le engineering Proger e Manens-Tifs

Un imponente edificio a forma di L, le facciate più esterne ricoperte di grandi "scaglie" di travertino; e con invece le facciate rivolte verso l'area interna interamente vetrate e trasparenti. Ma l'idea progettuale più originale è una doppia piazza, una pedonale a quota zero e l'altra invece collocata su un terrazzamento nove metri più in alto, che ospiterà un "bosco pensile", come lo definiscono i progettisti. Anche questo spazio, come la piazza, sarà aperto e accessibile al pubblico.

Per la nuova sede dell'Istat a Roma, che sarà realizzata nell'area di Pietralata - accanto alla fermata Quintiliani della linea A della metropolitana - è stato scelto il progetto proposto dalla cordata guidata dallo studio romano Abdr Architetti Associati guidato da Paolo Desideri con Michele Beccu e Filippo Raimondo. Lo studio Abdr ha progettato anche la stazione ferroviaria-ponte di Roma Tiburtina, a poca distanza dall'area di Pietralata. Il concorso è stato lanciato dal provveditorato alle opere pubbliche di Roma nell'aprile 2019. La nuova sede dell'Istat costerà quasi 83 milioni di euro e sarà finanziata dall'Inail (a titolo di investimento immobiliare).

Nel raggruppamento vincitore ci sono anche Studio Valle Progettazioni, storico studio romano (fondato da Tommaso Valle nel 1957) e dal quale sono usciti, tra le altre cose i progetti della nuova sede del consiglio europeo, firmato con Philippe Samyn, e l'ampliamento degli uffici del parlamento Ue a Lussemburgo, progetto firmato con KAD-architects, Tetra e A&B). È anche la prima volta che lo Studio Valle Progettazioni partecipa a una competizione in alleanza con Abdr.

La componente engineering è assicurata dalla società di Pescara Proger e dalla società di ingegneria Manens-Tifs di Padova. Il raggruppamento ha ottenuto il punteggio più elevato di tutti gli altri 17 raggruppamenti in gara, composti da studi di architettura, società di progettazione e singoli professionisti. Secondo in graduatoria si è piazzato il raggruppamento guidato dallo studio francese Rudy Ricciotti Architecte alleato con Gianluca Peluffo and Partners, gli architetti Filippo Martines e Cinzia Schiraldi (entrambi partner di FORMEstudio) e con le engineering Gpa, Milan e Ambrosi.
Al vincitore del concorso vanno 812.600 euro (a titolo di anticipazione sul futuro incarico di progettazione), al 2° classificato 62.140 euro, al 3° classificato 43mila euro e al quarto in graduatoria 23mila euro. L'incarico per il vincitore include l'intero servizio di progettazione, fino all'esecutivo.

Con la conclusione del concorso di progettazione in fase unica (suggellata ieri dall'ultima seduta di gara nel corso della quale è stata comunicata la classifica finale, cui segue l'aggiudicazione provvisoria) si chiude il terzo - e si spera ultimo - tentativo per realizzare la nuova sede centrale dell'Istituto di statistica. Sono infatti tre i concorsi lanciati finora per realizzare l'edificio.Il primo concorso, pubblicato nel 2007, è stato vinto dalla suggestiva proposta ideata dell'architetto Mario Cucinella insieme al consorzio Ingegneria grandi progetti. Ma la procedura non andrà oltre l'aggiudicazione provvisoria e il provveditorato nel 2008 annullerà la gara (con bizzarri strascichi giudiziari). Nel maggio del 2008 l'Istat decide di salire sul treno delle celebrazioni dell'Unità d'Italia, che promette procedure super-veloci. Nel settembre dello stesso anno la struttura di missione affidata ad Angelo Balducci pubblica un nuovo bando di appalto integrato, di progettazione e realizzazione. Ma anche questa gara finisce su un binario morto, ufficialmente perché, come spiega la corte dei Conti in una relazione sull'Istat, « l'amministrazione comunale aveva ritenuto la progettazione preliminare non più compatibile con l'approvando Piano di zona per il comprensorio di Pietralata». In mancanza della necessaria variante urbanistica l'Istat è costretto, nell'ottobre del 2009, a uscire dal programma delle opere per l'Unità d'Italia.
Il progetto riceve nuovo impulso dalla possibilità di coinvolgere l'Inail come soggetto finanziatore. La gestione della procedura viene così affidata al Provveditorato che, finalmente, pubblica il bando nell'aprile 2018.

Le prossime tappe - se non ci saranno ricorsi - prevedono l'aggiudicazione definitiva, dopo la verifica dei requisiti, l'incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva al raggruppamento vincitore. «Posso dire che se la procedura va avanti rapidamente - azzarda Paolo Desideri - siamo in grado di fornire un progetto definitivo in tempo utile per chiudere la conferenza di servizi entro l'anno».

PAOLO DESIDERI RACCONTA IL PROGETTO: UN EDIFICIO BIOCLIMATICO E TRASPARENTE CHE NASCE DA UN BOSCO PENSILE


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