Progettazione e Architettura

A Messina in arrivo l'Onda firmata Ottavio Di Blasi per il terminal crocieristico

Mariagrazia Barletta

Il 12 febbraio l'ok del progetto esecutivo. l'opera è prevista dal piano triennale dell'Autorità portuale. Costerà 5,37 milioni

Un piccolo volume vetrato sormontato da una copertura increspata alla maniera di un'onda marina, sorretta da pilastri a cavalletto. Una struttura da montare a secco e in tempi rapidi, tanto che – se tutto filerà liscio nei prossimi passaggi – potrebbe essere consegnata alla città nella primavera del prossimo anno. Ha preso forma definitiva il terminal per l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri destinato ad essere realizzato nel porto di Messina per far fronte ai flussi crocieristici in crescita e migliorare l'offerta di servizi ai passeggeri. Il progetto architettonico, nato da una gara aggiudicata a settembre 2015, è dello studio Ottavio Di Blasi & Partners, affiancato, per la progettazione strutturale da Milan Ingegneria e per la parte geologica dallo studio associato Graziano-Masi. Il progetto si dirige verso la gara per la realizzazione dei lavori, che dovrebbe essere indetta a breve dall'Autorità portuale di Messina. Il progetto esecutivo è stato infatti approvato con decreto, firmato dal commissario straordinario Antonino De Simone, dello scorso 12 febbraio. L'opera è inserita nel Piano operativo triennale 2019-2021 dell'Autorità portuale. Quanto alla gara, l'importo a base d'asta sarà di 5 milioni e 370mila euro.

«La struttura sarà totalmente realizzata a secco - spiega Ottavio Di Blasi - e sorgerà in tempi molto rapidi, solo una decina di mesi di cantiere per la costruzione. Non ci sono le fondazioni né saranno effettuati scavi, la struttura portante sarà inghisata direttamente alla banchina del porto per mezzo di tasselli chimici. Operazione possibile grazie all'utilizzo del legno lamellare, che apporta contemporaneamente leggerezza e resistenza alle azioni sismiche». A caratterizzare il progetto è la copertura ondulata, leggera, che dà riparo ad una superficie di circa 1.800 metri quadri. Le pareti esterne, interamente vetrate, racchiudono, nel mezzo del volume, una spina longitudinale di locali tecnici, uffici e servizi, mentre tutta la restante superficie è lasciata libera. La spina tecnica centrale non supera i 3,50 metri di altezza e non tocca mai la copertura, il cui intradosso ligneo e la forma ondulata possono così essere ben apprezzati dall'interno. «L'aspetto dell'edificio è molto flessuoso, come un'onda marina, un dinamismo ottenuto con una geometria molto semplice, grazie alle travi tutte rettilinee», aggiunge ancora Di Blasi.

Duplice la funzione: oltre ad accogliere i passeggeri, la stazione marittima potrà essere utilizzata dai cittadini, soprattutto nei periodi di bassa stagione, come luogo di intrattenimento e di incontro. I progettisti hanno previsto infatti la realizzazione di uno spazio centrale interno: un'area polifunzionale dalla capienza di circa 250 persone, destinata all'allestimento di mostre e allo svolgimento di eventi e convegni. L'area polifunzionale sarà affiancata da un ristorante affacciato direttamente sulle acque del porto. Il nuovo terminal sorgerà sulla banchina, in un punto strategico dal quale si spiegano i principali percorsi che lambiscono il centro storico e conducono al suo interno. La realizzazione del terminal «sarà l'occasione per ripensare la viabilità di accesso alle aree portuali, per un ottimale inserimento urbanistico del porto, mentre è al vaglio la riqualifica e il ridisegno dello slargo della palazzata in corrispondenza dell'edificio ex-Inps, varco di passaggio principale», a riferirlo è lo studio Di Blasi con una nota.


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