Progettazione e Architettura

Roma, Confcooperative riunisce le sedi e rilancia l’area di via Torino con il progetto di It’s Architettura

Alessandro Lerbini

Il costo complessivo dell’operazione, tra acquisto e recupero dell’immobile dell’800, è di 20 milioni

Una sede riunificata che riqualifica anche la via di un’area strategica nel centro di Roma. Il nuovo edificio di Confcooperative in via Torino 153 (zona Termini) va ad affiancarsi alla sede del civico 146 e davanti a un hotel a quattro stelle di recente apertura.

Porta la firma di It’s Architettura il recupero dell’edificio dell’800, a due passi dal teatro dell’Opera, basato su qualità architettonica, sostenibilità, innovazione, ottimizzazione dei costi e attenzione alle persone. Un percorso avviato circa due anni fa e realizzato nei tempi stabiliti, con il cantiere che si è concluso in sette mesi. Interventi che hanno riscosso anche il giudizio positivo di chi abita e lavora nelle vicinanze.

L'iniziativa di rigenerazione e sviluppo immobiliare ha previsto sia la manutenzione straordinaria e la parziale redistribuzione degli spazi del Palazzo della Cooperazione, situato in via Torino 146, con la realizzazione della mensa e della palestra per offrire un maggiore benessere al personale, sia la riqualificazione dell'edificio di via Torino 153, il palazzo acquistato e ristrutturato a seguito della vendita della sede storica di Borgo Santo Spirito all'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica. Il costo complessivo dell’operazione, tra acquisto e recupero dell’immobile, è di 20 milioni.

«Per la prima volta nella storia della nostra organizzazione, che quest'anno si appresta a tagliare il traguardo dei 100 anni - commenta Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative - abbiamo tutti gli uffici in unico luogo. Con la centralizzazione dei diversi ambienti riduciamo i costi di gestione e il tempo che si impiega per gli spostamenti, liberando risorse da reinvestire in servizi per i nostri associati».

«Riqualificazione e recupero funzionale degli edifici attraverso un pensiero attento alle nuove esigenze di chi abita i luoghi - afferma Luca Montuori, assessore all'Urbanistica di Roma Capitale - attivando innovative relazioni tra tecnologie e manufatti storici, modernità e contesto. Questi oggi sono temi da cui non può prescindere un ragionamento su cosa significhi realmente fare rigenerazione urbana nella nostra città».

Le prerogative del progetto sono: architettura messa a punto con il Bim per un controllo digitale di tutte le fasi costruttive, dalla progettazione alla manutenzione; ristrutturazione secondo criteri di sostenibilità per un migliore benessere ambientale, con integrazione del verde, massimo sfruttamento dell'illuminazione naturale grazie alle ampie vetrate; impianti tecnologicamente avanzati per ridurre i costi di gestione e le emissioni di Co2, garantendo il miglior comfort possibile con una buona qualità dell'aria, un appropriato livello acustico e un buon controllo della temperatura e dell'umidità; spazi open e aree condivise in un'ottica di smart working.

«Confcooperative è una realtà aziendale articolata - spiega Alessandro Cambi, partner di It's Architettura - con identità molteplici che cooperano all'interno di un'unica struttura. Questa duplice natura ha indirizzato il progetto verso un linguaggio neutro, in grado di creare un'immagine riconoscibile, ma anche di poter accogliere le esigenze delle differenti realtà professionali presenti. L'intervento ha cercato un equilibrio rispetto ai diversi tempi che convivono nell'edificio, creando una dialettica tra tracce originarie e segni contemporanei. Il lavoro è stato anche occasione di ricerca e sperimentazione per la valorizzazione ed il restauro del patrimonio con un approccio Bim, che ha contaminato tutte le fasi, dal processo progettuale alla produzione degli elementi di cantiere fino alla futura gestione dell'edificio, consentendo di gestire il progetto con la massima precisione e velocità».

It's è una società di architettura orientata alla ricerca e all'innovazione fondata nel 2016 da Alessandro Cambi, Francesco Marinelli e Paolo Mezzalama con sedi a Roma, Ginevra e Parigi. A oggi ha avviato collaborazioni con Amazon, la Regione Lombardia, Grisoni Zaugg, Bouygues Immobilier, Sncf, Uci cinema, Bang&Olufsen. I lavori sono stati realizzati da Consorzio Consital, Cea Cooperativa Edile Appennino, L'Operosa impianti.


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