Progettazione e Architettura

Napoli, Corvino e Multari firmano il nuovo volto dell’ex caserma Boscariello a Scampia

Mariagrazia Barletta

L’Agenzia del Demanio ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica realizzato dallo studio di professionisti napoletani

Ha ora un volto la cittadella della sicurezza nell'ex caserma Boscariello, tra i quartieri di Scampia e Miano, nella periferia Nord di Napoli. A dare i connotati alla vasta e strategica operazione di rigenerazione urbana è il progetto firmato, dopo aver vinto una gara internazionale, da Corvino+Multari (architettura), Rina Consulting (ingegneria) e João Nunes- Proap ltd (paesaggio). Con l'approvazione dell'Agenzia del Demanio- direzione regionale Campania e del dipartimento della Pubblica Sicurezza della Polizia di Stato si è concluso il primo step dell'iter progettuale, che ha portato alla chiusura del progetto di fattibilità tecnica ed economica della cittadella della sicurezza. Il nuovo polo della Polizia di Stato, presidio di sicurezza per una zona complicata della città partenopea, occuperà un'area di 70mila mq e servirà a riunire diversi uffici della Polizia, attualmente distribuiti in più immobili, tra questi le Caserme Bixio e Garibaldi situate al centro della città.

La gara era stata bandita dall'Agenzia del Demanio ad agosto 2015, aggiudicata a febbraio 2018 alla cordata guidata da Rina Consulting, e prevedeva l'affidamento di studi tecnici (tra cui i rilievi geometrici, topografici e materici e le indagini archeologiche, geologico-tecniche, idrauliche e idrogeologiche) e della redazione appunto del progetto di fattibilità tecnica ed economica. Finanziato con oltre 100 milioni di euro, si inquadra nel piano federal building del Demanio, che coinvolge diverse città italiane. Un piano - va ricordato - che consiste nel concentrare gli uffici della Pa in complessi edilizi pubblici da recuperare, con l'obiettivo finale di ridurre i costi di gestione, energetici e delle locazioni passive. Il progetto partenopeo, in particolare, prende le mosse da un protocollo d'intesa firmato a novembre 2014 dall'Agenzia del Demanio, dal Comune di Napoli e dai ministeri dell'Interno e della Difesa per avviare un piano di valorizzazione e razionalizzazione di immobili pubblici.

«L'edificio storico, che era il front-office della caserma diventerà un edificio aperto al pubblico e la piazza antistante sarà un luogo attraversabile», sottolineano Corvino e Multari. L'edificio storico di ingresso all'ex caserma è l'unico destinato a restare in piedi e si prevede la creazione al suo interno di un «polo della legalità», con spazi per conferenze ed eventi legati al ruolo della Polizia di Stato. Ci sarà anche un auditorium a supporto di eventi pubblici. «Gli edifici puntano alla certificazione Leed, abbiamo previsto un sistema di prefabbricazione importante che terrà conto delle ultime tecnologie», specificano ancora gli architetti. Come era richiesto dal bando, la progettazione ha comportato l'utilizzo della metodologia Bim (Building information modeling). Il progetto si inserisce, inoltre, in un piano più vasto di riqualificazione. Il nuovo polo della sicurezza sorgerà accanto a un centro polisportivo, esteso su un'area di 14mila metri quadrati. Si tratta del cosiddetto “progetto Scampia” a cura del ministero della Difesa e del Coni, finanziato dal programma Sport e periferie del governo Renzi.

Tra l'altro le Vele distano poco più di 700 metri dall'ex area militare. Tre di queste sono destinate all'abbattimento (una sarà recuperata) nell'ambito di un ampio progetto di rigenerazione di cui le megastrutture, figlie della vecchia «legge 167», fanno parte. Si tratta del progetto “Restart Scampia” portato avanti dal Comune e finanziato con la prima tranche di 500 milioni di euro del piano Periferie (il costo complessivo di circa 27 milioni di euro, è finanziato per 18 milioni a valere sui fondi del bando Periferie e per 9 milioni sui fondi del Pon Metro). Ad inizio gennaio è stato avviato l'iter per l'assegnazione di 60 alloggi di edilizia popolare agli abitanti delle Vele, azione che dovrebbe consentire l'abbattimento della cosiddetta Vela Verde (i lavori di demolizione sono stati affidati a maggio scorso). Tre Vele furono demolite tra il 1997 ed il 2003 e al loro posto sta sorgendo il polo della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Federico II. Quanto al polo della sicurezza, con il progetto di fattibilità sono state gettate le basi per proseguire con la progettazione definitiva ed esecutiva. La realizzazione del primo lotto, da 94 milioni, dovrebbe iniziare a partire dal 2020.

I crediti del progetto
Committente: Agenzia del Demanio, Direzione Regionale Campania
Ente usuario: Polizia di Stato – Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Coordinamento generale di progetto: Corvino + Multari
Progettisti: RINA Consulting Spa (mandataria), Corvino + Multari, PROAP Italia Srl, DFP Engineering Srl, AS Srls, Arethusa Srl, ing. Giorgia Lorenzi, geol. D. Pingitore, archeol. Filippo Avilia


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