Progettazione e Architettura

A Milano restyling double face firmato Il Prisma per il palazzo storico: fuori conservativo, dentro contemporaneo

Francesca Oddo

Il progetto di riqualificazione dell’edificio primi Novecento di Via Carducci è stato selezionato da Bnp Paribas Reim con un concorso privato

È rimasto in vendita un solo appartamento dei 34 presenti all'interno del palazzo di inizio Novecento in via Carducci 14 a Milano, riqualificato da Il Prisma per conto di Bnp Paribas Real Estate Investment Management. Circa l'80% delle abitazioni è stato acquistato sulla carta, ancora prima che iniziassero i cantieri. Un investimento che ha origine nel 2015 con la cessione da parte di UniCredit Leasing al Fondo Kona (Bnp Paribas) di un portafoglio di 38 immobili, fra questi anche “Carducci 14” (questo è il nome con il quale è stato ribattezzato il palazzo signorile), per la ristrutturazione del quale nello stesso anno è stato bandito un concorso di idee a inviti e a procedura ristretta. Individuato il vincitore, ottenuto il permesso di costruire, nel 2017 sono iniziati i cantieri, terminati intorno alla metà del 2018. «In termini di lavori e oneri sono stati spesi circa 9 milioni di euro e gli immobili oggi hanno un costo in media di circa 8,5-9 mila euro al metro quadrato», ha dichiarato Sergio Meazza di Bnp Paribas Reim.

Il palazzo, risalente al 1924 e sede per un certo periodo degli uffici per la riscossione dei tributi dell'energia elettrica (non a caso sotto il soffitto a cassettoni dell'ingresso sono stati rinvenuti alcuni affreschi raffiguranti la centrale idroelettrica di Vizzola Ticino), è stato trasformato da sede di uffici a struttura residenziale di lusso per una superficie lorda di 3780 mq. Il progetto è stato concepito con l'obiettivo di stabilire un dialogo fra i risultati del restauro e quelli derivati dall'approccio contemporaneo dei nuovi interventi. In “Carducci 14” la memoria interagisce costantemente con l'innovazione. Un esempio su tutti è quanto si può osservare dall'alto: le nuove cappuccine rivestite in scandole di alluminio dialogano con la facciata principale, caratterizzata da stucchi e cementi decorativi.

Il cortile interno costituisce oggi un vero e proprio fronte urbano attraverso il quale l'anima privata del palazzo si confronta con quella pubblica della città. Attraverso il cortile si intravede la cosiddetta “villa urbana”, un edificio con facciata interamente vetrata rivestita da una maglia metallica che al piano terra presenta un parcheggio con cinque posti e un locale spa, mentre ai due piani superiori ospita l'alloggio con giardino pensile e terrazza. È certamente lo spazio nel quale il linguaggio contemporaneo osa di più, pur sempre con garbo ed eleganza, raggiungendo l'obiettivo di stabilire armonia ed equilibrio con il resto dell'edificio. Tutti gli appartamenti, organizzati secondo una distribuzione classica degli ambienti e riconfigurati dal punto di vista della dotazione impiantistica, sono in Classe A.
Fra i più importanti investimenti immobiliari di Bnp Paribas, con lavori in corso, ci sono “Palazzo Rougier” e “Horti”, entrambi a Milano e acquistati rispettivamente da Allianz e dall'Università Cattolica del Sacro Cuore, e Domus Aventino a Roma, acquistato da Bnl.


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