Progettazione e Architettura

Roma/2. Rinascita di Corviale, al via il cantiere simbolo

Massimo Frontera

A 10 anni dal concorso e dal progetto esecutivo (e dopo due ricorsi al Tar) partono i lavori per rigenerare il quarto piano del “serpentone”

Dopo 10 anni di burocrazia, procedure e battaglie legali, rischia seriamente di trasformarsi in realtà la maxi-riqualificazione del quarto piano di Corviale, l’inquietante edificio che domina un tratto della Via Portuense nella periferia della Capitale.
Ieri è toccato al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, consegnare all’impresa vincitrice, il cantiere per la riqualificazione dello stabile. Il cantiere procederà - per fasi - alla demolizione degli edifici realizzati abusivamente, realizzando al loro posto 103 nuovi appartamenti. Si tratta pertanto di un progetto molto diverso dal “chilometro verde” ideato da Guendalina Salimei che ha vinto il concorso lanciato dall’Ater nel 2008. Il filo conduttore di quel progetto era il recupero della piazza pubblica, con servizi ai residenti, che il progettista Mario Fiorentino aveva progettato nel 1972 e collocato negli spazi del quarto piano dell’enorme stecca. Ma dal momento che i servizi ai residenti - negozi, uffici pubblici, palestre ecc. - non sono mai stati realizzati, e visto che questo vuoto è stato progressivamente occupato da alloggi abusivi, la scelta della Regione - attraverso l’Ater che gestisce gli immobili - è stata quella di accettare, pragmaticamente, lo stato di fatto. I nuovi immobili saranno infatti assegnati per la maggior parte alle stesse famiglie che finora hanno occupato gli alloggi realizzati “artigianalmente”.

Dieci anni per passare dal concorso ai lavori
Il primo progetto del risanamento del quarto piano di Corviale era stato realizzato internamente dall’Ater già nel 2006, prima di decidere, nel 2008 di bandire un concorso internazionale, vinto da Guendalina Salimei, la sanguigna fondatrice di T-Studio,la cui storia ha ispirato anche il film del 2014 di Riccardo Milani “Scusate se esisto!”, una divertente commedia che ha contribuito non poco alla notorietà dell’edificio e del progetto per riqualificarlo. Il progetto esecutivo dell’intervento è stato aggiornato nel 2016. La gara di lavori, per un importo di 7 milioni di euro circa, è stata bandita l’anno successivo. Il quadro economico dell’intervento è intorno agli 11 milioni.

La battaglia legale per l’appalto
L’ultimo miglio - per così dire - di questo intervento è stato particolarmente tormentato. L’Ater - peraltro commissariato da tempo - è stato impegnato a lungo nella verifica delle posizioni di tutti gli occupanti e nella riassegnazione degli alloggi. Sul fronte tecnico-legale, il lavoro non è stato meno impegnativo. La gara di lavori bandita dall’Ater nel novembre 2016 è stata aggiudicata all’impresa Mgc di Ivrea (gruppo Manital). Ma l’aggiudicazione ha visto ben due ricorsi presentati dalla seconda impresa classificata (Asfalt Ccp) e dalla terza impresa classificata (Sarep Srl). Il ricorso promosso dalla Sarep è stato respinto dal Tar (con la relativa condanna dell’impresa al pagamento di un conto particolarmente salato: 12mila euro). Il ricorso dell’impresa Asfalt è stato invece parzialmente accolto dal Tar, imponendo l’annullamento dell’aggiudicazione. Tuttavia, la stazione appaltante ha potuto avvalersi della possibilità di riformare la commissione e procedere a una nuova aggiudicazione, confermando, definitivamente, l’offerta di Mgc.

La rigenerazione “ampia” di Corviale
Il risanamento del quarto piano dell’edificio si inquadra in un più ampio programma di rigenerazione dell’ambito di Corviale, da realizzare in base a un altro progetto lanciato dall’Ater e vinto dall’architetto Laura Peretti alla fine del 2015. Ieri Zingaretti ha ricordato anche il progetto di inclusione Passi con Calciosociale, dedicato a 10 ragazzi “neet” (cioè ragazzi che non studiano e non lavorano), il progetto Laboratorio di città Corviale avviato nel 2017 dalla Regione con il supporto dell'università Roma Tre per accompagnare la trasformazione e il recupero dell’area attraverso il dialogo con gli abitanti. E ci sono infine 2,5 milioni di euro, a valere sul bando periferie, per riqualificare il vicino parco di via dei Sampieri e completare la vicina scuola di via Marino Mazzacurati. Anche quest’ultimo intervento - la scuola progettata da Guendalina Salimei- sta vivendo da tempo un tormentato “ultimo miglio”.

Rebecchini (Acer): tanti altre situazioni da risanare
«Negli anni questo complesso è stato il simbolo del degrado urbanistico e sociale delle periferie, dell'abusivismo e dell'incuria», ha detto ieri il presidente dei costruttori romani dell’Acer Nicolò Rebecchini. «Il nuovo cantiere di Corviale - prosegue il presidente dei costruttori romani - è il segnale che una pubblica amministrazione può dare il via a una stagione di nuova qualità e di rigenerazione della città». Ma non va dimenticata, ha aggiunto Rebecchini, la «necessità di rimettere mano a tante realtà della nostra città per venire incontro ai cittadini che hanno bisogno di edifici sicuri, ben progettati, inseriti in contesti urbanistici in cui la coesione sociale e i servizi non siano affidati alla spontaneità o peggio all'abusivismo».


© RIPRODUZIONE RISERVATA