Progettazione e Architettura

Una nuova scuola nel verde sulla collina, ecco il progetto vinto dallo studio LDA.iMdA

Mariagrazia Barletta

Lo studio sta completando il progetto di fattibilità tecnico-economica da realizzare a Rosignano Marittimo (Li). E a Lurago (Co) il team con la coop Coprat vince la scuola per l’infanzia

La cordata guidata dallo studio LDA.iMdA architetti associatidi San Miniato (Pisa) si è aggiudicata il concorso di progettazione per la nuova scuola elementare a servizio delle frazioni collinari di Rosignano Marittimo (Livorno). Lo studio, guidato da Paolo Posarelli, Stefania Catastini e Massimiliano Settimelli, già vincitore di numerose competizioni (tra cui quella per una scuola ad Aviano, in provincia di Pordenone, inserita nel concorso per le 51 scuole bandito dal Miur), è capogruppo del raggruppamento composto da Studio Tecno con sede a Castelfranco di Sotto (Pisa), da Cristina Toni, collaboratrice dello stesso studio LDA.iMdA e da Marilena Baggio, esperta paesaggista, fondatrice di Greencure, lo studio autore, tra gli altri, del progetto del verde per la torre UnipolSai a Milano firmata da Mario Cucinella Architects.

Il contesto ambientale è di valore: la scuola è destinata a sorgere, infatti, sulla sommità di una collina ricoperta dalla macchia mediterranea, nel territorio della frazione di Nibbiaia. Il nuovo plesso, inteso anche come centro civico, diventa per la città un'occasione per rivitalizzare la sua zona collinare. Oltre alla scuola, si tratta di disegnare tutta la viabilità di accesso e di collegare l'area con la piazza principale di Nibbiaia tramite un parco pubblico attrezzato e percorsi pedonali. Un intervento il cui costo di realizzazione è stimato intorno ai 3,7 milioni di euro. Contestualizzare la scuola tramite la rilettura del paesaggio toscano e cercare un rapporto osmotico tra costruito e verde sono i due punti cardine della proposta.

Il progetto vincitore fa riferimento, infatti, ai sistemi insediativi tipici del paesaggio toscano: dagli edifici dei piccoli borghi ai poderi di collina, riproponendone la piccola scala e la semplicità di impianto. Dalla composizione di piccoli volumi, aggregati seguendo una forma concavo-convessa, nasce un organismo complesso. Sul lato esposto a nord, la forma convessa accoglie i bambini. Lungo i prospetti nord e sud, la forma compatta è interrotta da semi-corti che consentono al verde di entrare in contatto con l'edificio. Un espediente pensato per dissolvere le linee dell'architettura nel paesaggio circostante. Attorno alla scuola, per la cui struttura portante si è pensato all'uso del legno, sono previsti spazi per il gioco, orti didattici, bordure fiorate, aree a bosco, un percorso sensoriale. Il verde, in definitiva, è concepito come una sorta di aula all'aperto.

Per i vincitori, oltre ad un premio di 24mila euro, è previsto l'affidamento, anche in fasi diverse, del definitivo e dell'esecutivo, della direzione dei lavori e del coordinamento per la sicurezza. «L'aggiudicazione è definitiva. Il periodo in cui potevano essere presentati ricorsi è terminato prima di Natale. Noi abbiamo già avuto dei contatti con il Comune che è intenzionato ad andare avanti», riferisce Cristina Toni. Il disciplinare prevede che, aggiudicato in via definitiva il concorso, i vincitori integrino gli elaborati per meglio definire la proposta progettuale e giungere alla consegna del progetto di fattibilità tecnica ed economica (ex preliminare). «Già ci sono stati incontri con l'amministrazione, e altri ce ne saranno, finalizzati alla definizione del preliminare», conclude l'architetto. Il passo successivo è l'affidamento del definitivo.

A Lurago il team con Bigozzi vince la scuola per l’infanzia
Prevalentemente in legno anche la scuola dell'infanzia di Lurago d'Erba (Como), secondo la proposta del gruppo vincitore del concorso di progettazione, composto da Coprat società cooperativa, Marco e Massimo Bigozzi, Omar Sala e Stefano Riva. La competizione si è chiusa lo scorso 14 dicembre con la verifica dei requisiti e l'aggiudicazione definitiva (113 i partecipanti). Anche in questo caso il progetto comprende al suo interno porzioni di paesaggio e elementi tipologici del contesto come cortili, portici e giardini, instaurando una relazione stretta tra gli interni e lo spazio verde esterno. L'importo massimo delle opere, da bando, è stimato in 1,6 milioni di euro. Ai vincitori va un premio di 13mila euro, considerato come «acconto sul corrispettivo per lo sviluppo degli elaborati concorsuali fino al raggiungendo del livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica».


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