Progettazione e Architettura

Castel Maggiore sceglie la biblioteca-giardino firmata dallo studio Bargone Associati

Mariagrazia Barletta

Aggiudicato allo studio romano il concorso di idee per realizzare la nuova struttura polifunzionale nel comune bolognese

La biblioteca come «giardino del sapere». Come struttura pubblica strategica per la cultura ed il tempo libero, per l'incontro e la socializzazione. Sono questi i temi chiave del progetto con cui lo studio S.B.Arch. Bargone Architetti Associati di Roma si è aggiudicato il concorso di idee per la nuova biblioteca di Castel Maggiore (Bologna). La proposta vincitrice è stata svelata dall'amministrazione comunale (ente banditore) lo scorso 29 novembre, in un incontro pubblico. Lo studio, guidato da Federico Bargone, Francesco Bartolucci, Enrico Auletta, Massimo Baldini e Gianluca Pelizzi, ha immaginato una struttura ricoperta di vegetazione, i cui tetti, come zolle di terreno increspate, si innalzano sinuosi per accogliere le funzioni civiche, di studio e di ricerca.

Per la realizzazione del nuovo complesso polifunzionale - che oltre a contenere la biblioteca è destinato ad ospitare la sala per le sedute del Consiglio comunale, quella per le commissioni e i gruppi consiliari, un ambiente polivalente e uno spazio espositivo – la committenza ha scelto il parco Calipari, un'area verde di circa 45mila metri quadrati. La proposta vincitrice ridisegna la porzione di parco attorno ai nuovi fabbricati, e lo fa attraverso un sistema di vie ciclopedonali che mette in connessione la nuova biblioteca con il tracciato urbano circostante. Viene immaginato un percorso principale longitudinale che attraversa i volumi contenenti le nuove funzioni pubbliche e che, oltre a mettere in relazione due importanti strade, definisce una nuova centralità per le attività all'aperto. Più nel dettaglio, questo percorso prende le sembianze di una piazza lineare, pensata come una moderna agorà, sulla quale affacciano le varie funzioni.

I limiti tra edificio e parco si confondono in un sistema dove l'architettura si mimetizza nel verde e la natura si adatta alla presenza dei nuovi volumi. Oltre alle funzioni richieste dal bando, i progettisti hanno immaginato di inserire anche un teatro all'aperto e un bar-ristorante tra la biblioteca e lo spazio espositivo. «In tutto 700-800 metri quadri di costruito», precisa Bargone. «L'amministrazione si è espressa favorevolmente alla prosecuzione del progetto, ci hanno detto che dovremmo ricevere a breve l'incarico per lo sviluppo della progettazione», riferisce ancora l'architetto. L'opera deve, però, fare i conti con lo spettro delle amministrative della prossima primavera.


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