Progettazione e Architettura

A Map Studio il premio Architetto dell’anno 2018. Orizzontale vince il premio Giovane talento

Massimo Frontera

I vincitori del Premio promosso dal Consiglio nazionale degli architetti selezionati dalla commissione guidata da Dominique Perrault

Map Studio e Orizzontale si sono aggiudicati, rispettivamente, il Premio architetto italiano dell’anno 2018 e il Premio Giovane talento dell’architettura italiana 2018, per due opere realizzate a Venezia e Roma. La scelta è stata fatta dalla giuria affidata a Dominique Perrault tra oltre 400 candidature raccolte dalla sesta edizione del premio promosso dal Consiglio nazionale degli architetti. La cui proclamazione si è svolta lo scorso venerdì a Venezia con il presidente della giuria e il presidente del consiglio nazionale degli architetti Giuseppe Cappochin.

Map Studio, di Francesco Magnani e Traudy Pelzel, ha vinto con il “Tramway Terminal”, la pensilina di capolinea del tram realizzata a Piazzale Roma a Venezia. «A colpire la giuria - spiega un comunicato - è il linguaggio contemporaneo elegante e misurato che parla di ricerca tecnologica e studio del dettaglio. Il progetto apre, infatti, una riflessione sull'importanza del progetto dello spazio pubblico che comprende anche la componente infrastrutturale. Una pubblica funzione diventa così elemento di ordine, misura e orientamento dello spazio aperto».

Lo studio Orizzontale, di Giuseppe Grant, Margherita Manfra, Nasrin Mohiti Asli, Roberto Pantaleoni, Stefano Ragazzo, ha concorso con il Progetto 8 ½, una costruzione mobile di uno spazio pubblico realizzata a Roma nel 2014. «L’uso creativo di materiali poveri - spiega la nota - accentua la freschezza di un’architettura polifunzionale che dà vita a un luogo che è sia spazio di aggregazione che di gioco. Il progetto complesso e maturo per linguaggio, forma e funzionalità, mette in luce la sensibilità dei giovani progettisti del collettivo Orizzontale alle tematiche degli spazi pubblici».

La commissione ha anche assegnato cinque menzioni d’onore a progetti e progettisti particolarmente meritevoli. Nella categoria “opere di nuova costruzione” la menzione è andata a Roberto Mascazzini e Gino Guarnieri per il progetto “Sei case in linea” realizzato a Sesto S. Giovanni (Mi). Nella categoria “opere di restauro o recupero” allo studio bergmeisterwolf architekten, di Gerd Bergmeister e Michaela Wolf, per la Cantina Hotel Pacherhof, a Novacella-Varna (Bz); nella categoria “opere di allestimento o di interni” al progetto The perfect density, installazione progettata da Migliore + Servetto Architects,di Ico Migliore e Mara Servetto; per la categoria “opere in spazi aperti, infrastrutture e paesaggio” ha prevalso ancora una volta Map Studio; per la categoria “opere di design” (inserita quest’anno) la menzione è andata a ARIS Architects, di Alberto Corrado, Francesca Zalla e Hani Chaouech, per il progetto “Archetipo”.

Come di consueto, una selezione dei progetti che hanno partecipato ai Premi confluirà nello Yearbook, pubblicazione distribuita in Italia e nelle più importanti manifestazioni internazionali alle quali partecipa il Consiglio nazionale degli architetti quale strumento di promozione della qualità progettuale architettonica.


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