Progettazione e Architettura

Dal retrofitting “profondo” sboccia il nuovo Hq di Engie firmato Park Associati a Milano Bicocca

Mariagrazia Barletta

Intervento condotto su una struttura degli anni ’80, irriconoscibile dopo il restyling commissionato da Generali Re

Rinasce da una profonda operazione di retrofitting l’edificio per uffici di via Chiese 74 a Milano. Nell'ex quartiere industriale Bicocca - oggi nuovo business district - è stato inaugurato il nuovo headquarters di Engie, l'azienda francese operante nel settore della produzione e distribuzione di energia. Il progetto, commissionato da Generali Real Estate, è di Park Associati, lo studio milanese diretto da Filippo Pagliani e Michele Rossi. Non si tratta di un semplice restyling, ma di un intervento molto complesso che della precedente architettura non conserva altro che l'ossatura portante, salvata al 90%, compresi i corpi scala. L'architettura viene dunque ripensata da zero, riproporzionando e rimodellando i massicci volumi. Ne viene fuori una configurazione più leggera e articolata con in cima due ampie terrazza con vista sullo skyline della città e sulle Alpi.

«L'edificio originale era dei primi anni '80, con una qualità architettonica molto bassa. C'era l'esigenza di ripensare completamente questa architettura», afferma Michele Rossi. «Quando abbiamo incominciato a vedere l'applicazione del sistema di facciata sulla nuova composizione volumetrica che avevamo immaginato, abbiamo capito che l'edificio si stava realmente trasformando in qualcosa di radicalmente diverso», racconta Pagliani ricordando le fasi di cantiere. La parziale demolizione della struttura portante e la puntuale ricostruzione di volumi ha permesso di dare dinamicità all'edificio, il cui volto è stato stravolto grazie soprattutto alla nuova facciata altamente performante, di vetro e alluminio. Ai moduli vetrati si sovrappone una ritmata sequenza di lame verticali in alluminio anodizzato, che frammenta la dimensione dell'edificio, attribuendogli una vivace dinamicità. Alluminio e vetro riflettono il paesaggio, il cielo, rendendo l'involucro cangiante a seconda delle diverse ore della giornata e della luce.

Il tenant si è materializzato a cantiere in corso. «Engie ha scelto questo palazzo principalmente per due motivi. Un motivo è ambientale: abbiamo fatto insieme a Generali un modello di efficienza energetica. L'altro motivo è il comfort dei nostri dipendenti: siamo in un palazzo con grandi trasparenze e luminosità e questo ci serve anche per aumentare il benessere a lavoro e quindi la motivazione di tutti i nostri dipendenti», spiega Olivier Jacquier, Ad di Engie Italia. A beneficio del comfort, la facciata modulare, a doppio vetro isolante, consente un collegamento visivo costante tra interno ed esterno. In quest'ottica assume un valore particolare l'area verde a servizio del quartier generale, uno spazio di oltre 5mila metri quadri, che tra l'altro è provvista di un sistema di irrigazione automatico collegato al serbatoio di accumulo di acqua piovana. Aspetto cardine dell'operazione di retrofitting è il raggiungimento di standard di eccellenza sul fronte delle prestazioni energetiche. L'edificio è ora classificato in classe energetica A3 (la classe di partenza era la E) ed è uno dei sei edifici milanesi certificati Leed Platinum. Tanti gli accorgimenti messi in atto per ridurre i consumi. Sono stati impiegati pannelli radianti a soffitto, mentre il tetto è ricoperto con pannelli fotovoltaici. I vetri della facciata, altamente performanti, garantiscono una trasmittanza di 0,7 W/m2K. Inoltre, un sistema computerizzato regola tutti i sistemi tecnologici dell'edificio, pianifica le operazioni di manutenzione e controlla le luci.

TUTTI I CREDITI DEL PROGETTO

Milano cambia volto non solo attraverso le nuove architetture, ma a dare un forte contributo al rinnovamento della città sono anche le trasformazioni dell'esistente. Tanti i cantieri in corso che stanno cambiando i connotati ad edifici del passato: dalla Torre Galfa ripensata da Maurice Kanah dello studio Bg&k associati alla riqualificazione del Palazzo di Fuoco in piazzale Loreto, ad opera di Gbpa Architects; dall'ex relitto ereditato dall'impero Ligresti di via De Castillia 23, ridisegnato da Progetto Cmr a The Corner, l'edificio di Generali in via Liberazione riplasmato su progetto di Atelier(s) Alfonso Femia AF517. E, proprio nelle immediate vicinanze dell'headquarters di Engie è sorto da pochi mesi il quartier generale della Philips, nato da un progetto di riqualificazione firmato da Scandurra studio. Lo stesso studio Park Associati ha all'attivo numerosi progetti di retrofitting di edifici storici e del Moderno, come La Serenissima, un'architettura degli anni Sessanta progettata per la società Campari dai fratelli Soncini, e Gioiaotto, un edificio degli anni Settanta disegnato da Marco Zanuso e Pietro Crescini. Tra i progetti in corso, sempre a Milano, Park Associati sta portando avanti l'ampliamento della sede di Luxottica. E poi: un nuovo edificio per uffici in via Gattamelata (anch'esso commissionato da Generali Re) e un intervento conservativo di uno dei palazzi di piazza Cordusio (con F&M ingegneria) per Hines Italy Re.


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