Progettazione e Architettura

Roma, Marco Piva firma l’hotel «iconico» contemporaneo a due passi dal Pantheon

Massimo Frontera

Investimento di 10 milioni per trasformare l’edificio appartenuto all’imprenditore Sergio Scarpellini e ora gestito da Dea Capital Re Sgr

Roma si arricchisce di un nuovo albergo di lusso, nel cuore del centro storico, a due passi dal Pantheon, da cui la nuova struttura prende il nome. Il “Pantheon Iconic Rome Hotel” - aperto dallo scorso luglio - è stato ricavato da un edificio storico di Roma, in via Santa Chiara, che in passato è stato utilizzato come albergo, poi è passato nelle mani dell’immobiliarista romano Sergio Scarpellini, che ne ha ricavato uffici al servizio dei parlamentari. Oggi, infine, l’edificio è finito in pancia al fondo Trophy value added, gestito da Dea Capital Re Sgr. Gli imprenditori Emidio e Fabrizio Pacini hanno preso in affitto l’edificio dalla Sgr e hanno scelto il progettista milanese Marco Piva per dare vita a una riconversione di alto livello, contemporanea ma necessariamente rispettosa del contesto storico di Roma.

Per il suo progetto di restyling, Piva ha selezionato tessuti, materiali e finiture con la consueta cura maniacale ed estrema attenzione al dettaglio. Dallo studio Marco Piva, in collaborazione con lo studio Pacini Building Workshop, sono usciti inoltre anche molti elementi di arredo, pensati esclusivamente per questo spazio, come per esempio gli armadi, in bronzo e vetro, e gli altri mobili in legno metallo e marmo che arredano le camere. All’esterno, il progetto di restyling è stato attento a rispettare la facciata storica dell’edificio, mentre all’interno si concentra tutta la carica di “contemporaneità”, che tuttavia viene ritmata dall’elemento architettonico classico dell’arco. Un’altra soluzione esclusiva è quella che riguarda il design degli elementi illuminanti, elaborati in collaborazione con Artemide. Un esempio dell’attenzione ai dettagli è nella scelta delle tonalità degli arredi (boiserie, mobili e imbottiti) delle camere di ciascun piano, con abbinamenti di colore che diventano progressivamente più scuri quanto maggiore è la quantità di luce solare che filtra nella casa. «Gli arredi - ha spiegato Marco Piva - hanno tonalità di colore più chiaro ai piani bassi e diventano invece più scuri ma mano che si sale, e che la luce solare aumenta, passando dal tortora, al bordeaux al marroncino-nero».

L’edificio ha cinque piani con 79 camere e due ristoranti, uno al piano terra, aperto anche al pubblico, l’altro sulla terrazza panoramica del sesto piano. «Il costo complessivo dell’investimento - dice Emidio Pacini - è stato di circa 10 milioni di euro». I lavori, eseguiti da un’impresa che fa capo allo stesso Pacini, sono stati completati in undici mesi. La struttura fa parte di Unica Collection ed è stata realizzata in collaborazione con il marchio “The Autograph Collection” del gruppo Marriot. L’operazione immobiliare è stata portata a termine da Mdm srl (che controlla Unica Collection), la società guidata da Fabrizio Pacini che ha dato vita ai brand alberghieri Mood Hotels e Smooth Hotels.


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