Progettazione e Architettura

Sardegna, per la rinascita dell’ex Forte di Palau vince l'idea dello studio Zda

Francesca Oddo

Zupelli Design Architettura si è aggiudicato il concorso lanciato da Young Architecture Competitions per realizzare un museo militare con un hotel

È un team italiano il vincitore di “Military Museum”, il concorso internazionale di idee mirato alla riqualificazione del Forte di Palau, in Sardegna, bandito la scorsa primavera da YAC - Young Architects Competitions, in collaborazione con l'Agenzia del Demanio. Risponde al nome di Zda - Zupelli Design Architettura, studio con base nel bresciano, il raggruppamento costituito da Silvio Lussana, Ezio Zupelli, Simone Marzorati, Matteo Leverone, Matteo Sturla, Giorgia Bianchi che ha vinto il primo premio di 10mila euro. La giuria, composta fra gli altri dallo scultore italiano Edoardo Tresoldi, da Fuensanta Nieto (Nieto Sobejano Arquitectos), da Livia Tani - Ateliers Jean Nouvel, Rossana Hu (Neri&Hu), da Todd Saunders (Saunders Architecture), ha assegnato il secondo premio (4mila euro) e il terzo premio (2mila euro) rispettivamente ai team “IOA” e “ATELIER XI”, entrambi cinesi. Provengono invece da Cile, Paesi Bassi, Portogallo e Corea del sud i vincitori delle quattro Gold Mentions da mille euro ciascuna.

L'obiettivo del concorso era quello di realizzare un museo della storia militare, della marina e della navigazione all'interno della Batteria Militare di Capo d'Orso - scolpita nel granito della Costa Smeralda e ormai in rovina -, rispettando una serie di vincoli che si possono riassumere nella memoria della struttura preesistente, nelle peculiarità del luogo e nelle caratteristiche del paesaggio. Un nuovo polo per il Mediterraneo, quindi, capace di trasformare le architetture della guerra in nuove strutture a vocazione turistica e culturale, di armonizzare un passato di conflitto con un'attualità di svago ed evasione. Oltre al museo, e come risposta alla vocazione turistica del luogo che determina una delle principali risorse economiche della Sardegna, la struttura, secondo il bando, doveva prevedere un hotel diffuso, un ristorante, uno spazio eventi e uno shop/info point. Il progetto vincitore è concepito come una storia la cui narrazione si articola attraverso piccoli nuovi interventi, passerelle, belvedere, installazioni che si sviluppano lungo un “nastro” di ottone. «Il progetto nasce dall'incontro / scontro tra la rigidità delle geometrie del progetto e la ruralità delle strutture esistenti, definendo un percorso narrativo che conduce fin dall'ingresso in un'esperienza sensoriale in grado di evocare emozioni e sensazioni di un tempo lontano», spiega il team.


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