Progettazione e Architettura

A Maranello apre il nuovo Centro Style delle Rosse firmato Ferrari Design con studio Design international

Mariagrazia Barletta

La nuova struttura, voluta da Sergio Marchionne, è stata inaugurata lo scorso 18 settembre

La velocità è il tratto distintivo di casa Ferrari, e non solo nel campo dei motori. È stato terminato in soli 14 mesi il nuovo centro stile nell'headquarters di Maranello (Modena), nel rispetto del budget prefissato, pari a 8,5 milioni di euro. Il nuovo edificio, che si estende su circa 5mila metri quadrati, è stato inaugurato lo scorso 18 settembre in occasione del Capital markets day e della presentazione di due nuovi gioielli in serie limitata del Cavallino: le nuove Ferrari Monza SP1 e Sp2 che riprendono il tema delle leggendarie barchette da competizione prodotte dalla casa di Maranello negli anni Cinquanta.
Il progetto per il nuovo centro stile, commissionato da Sergio Marchionne, Ceo di Fiat Chrysler e Ferrari, scomparso lo scorso 24 agosto, è stato diretto dal team Ferrari Design guidato dall'architetto Flavio Manzoni e sviluppato in collaborazione con lo Studio Design International di Londra condotto da Davide Padoa e con la società di ingegneria Planning di Bologna, diretta da Stefano Neri. Oltre al Ferrari design, ossia alla “casa” di un'ottantina di progettisti e designer, il nuovo centro ospita la modelleria per la predisposizione delle scocche, il taylor made per la personalizzazione dei modelli e l'atelier per la presentazione delle nuove vetture.

Dalla stretta collaborazione tra Ferrari Design, la divisione Real Estate di Ferrari e gli studi Design International e Planning è nato un edificio iconico, scultoreo, che di notte prende colore. L'involucro si ispira ai concetti di velocità, energia e accelerazione. Prendendo spunto dai cambi di sagoma delle auto scultoree prodotte dal Cavallino rosso, Davide Padoa descrive le linee dell'edificio «come accelerazioni che creano una intersezione dinamica di superfici piane e curve». Tutto ciò grazie ad una ricerca sui materiali sfociata in una facciata “leggera”, composta da pannelli triangolari di alluminio stirato dorato e vetro chiaro appesi alla struttura metallica che dà forma al particolare involucro. La “pelle” del centro stile, che si sviluppa su una superficie di circa 3mila metri quadri, è stata realizzata dal gruppo Mero e Metalltech. «I pannelli della facciata sono staccati l'uno dall'altro di qualche centimetro, dando così l'impressione che l'edificio sia esploso e fotografato in quell'istante. Un'espressione che cattura lo scatto, la velocità e l'eleganza sportiva del Dna Ferrari», spiega ancora Padoa.

Un nuovo edificio iconico si aggiunge al campus di architetture contemporanee disegnate da firme note sin dal 1997 quanto fu realizzata la galleria del vento disegnata da Renzo Piano. Si susseguirono, poi, il centro per la meccanica (2001) di Marco Visconti, il centro per la logistica sportiva (2003) progettato da Luigi Sturchio, il centro per lo sviluppo del prodotto (2004) firmato Massimiliano Fuksas. Nello stesso anno (2004) fu portato a compimento anche l'edificio per la verniciatura delle scocche, anch'esso progettato da Marco Visconti che ha disegnato anche l'avveniristico ristorante Ferrari terminato nel 2008. Infine è toccato a Jean Nouvel, che ha ideato la nuova linea di assemblaggio inaugurata nel 2009, e poi allo studio Wilmotte & Associés che con il quartier generale della squadra della Formula 1, ha dato il suo contributo alla creazione della cittadella Ferrari.


© RIPRODUZIONE RISERVATA