Progettazione e Architettura

Il team guidato dal collettivo Campomarzio firma il «salvataggio» delle torri Erp anni ’70 sulla Valle dell’Adige

Massimo Frontera

La proposta ha vinto il concorso di progettazione in due fasi lanciato da Itea. L’intervento sarà completato entro il 2020

Entro il 2020, se tutto filerà liscio, sarà completata la riqualificazione di tre torri di edilizia popolare realizzate a Trento tra gli anni -70 e ’80 in località Villazzano Tre. L’iniziativa è dell’Itea, l’Istituto per l’edilizia pubblica della provincia di Trento, che martedì 21 agosto ha chiuso il concorso di progettazione, in due fasi, lanciato nel marzo scorso per selezionare il miglior progetto preliminare.

La proposta vincitrice è firmata da una cordata guidata da un giovane progettista di Trento, Michele Andreatta, partner del collettivo di architetti Campomarzio , in team con Zero Energy and Passivhaus Institute for research - Francesco Nesi, Bombasaro Andrea e Busana Alessandro. Al concorso hanno partecipati 32 gruppi.

La graduatoria del concorso

«Abbiamo puntato sul risanamento conservativo - spiega Michele Andreatta - considerando le torri come un momento emblematico dell’architettura degli anni ’70, e pertanto, con il nostro lavori abbiamo cercato di preservare il carattere architettonico delle torri». Il secondo tema forte al centro del lavoro dei progettisti è l’efficienza energetica, per «raggiungere il più alto standard di Passivhaus, sia attraverso la coibentazione dell’intero involucro con il raffrescamento attivo e passivo, sia attraverso la produzione di energia rinnovabile». Da ultimo, trattandosi di un progetto per l’Agenzia dell’edilizia pubblica, lo studio ha affrontato anche il tema della valorizzazione degli spazi comuni, «creando nuovi spazi comuni vetrati che si affacciano sulla valle dell’Adige».

Itea, assicura che dopo le necessarie verifiche affiderà al vincitore del concorso, l'incarico per la progettazione definitiva, il cui valore è indicato in 41.041,46 euro, ed eventualmente la progettazione esecutiva, pari a 39.673,40 euro. Le tre torri di 14 piani oggetto del concorso (n.9, n.10 e n.11) fanno parte di un più ampio programma (6 torri) realizzate nella stessa località (Villazzano Tre), e poco prima realizzate (con caratteristiche identiche) in località Madonna Bianca (8 torri). Il costo dei lavori è stato calcolato in 4.650.000 euro, calcolando un costo di 1,55 milioni per ciascuna torre.

La proposta del team vincitore è stata particolarmente apprezzata dalla commissione per «l'inserimento nel paesaggio con la capacità di relazionarsi con il contesto ambientale circostante, accostando nel contempo elementi di novità. L' attenzione ai caratteri degli edifici esistenti, con un approccio del risanamento conservativo garantendo un ottimo inserimento nel contesto ambientale ed urbanistico esistente, la differenziazione dei colori di ogni torre mediante lo studio dei toni cromatici dei teli solari che conferiscono unicità ad ogni singola torre nonché la presenza del cappello tecnologico luminoso come elemento di effetto per la visione notturna».


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