Progettazione e Architettura

Avellino, il sindaco vuole tecnici gratis per verifiche sul ponte. Gli architetti: contro il codice dei contratti

M.Fr.

La commissione tecnica dovrà eseguire il controllo tecnico dell’efficienza dello storico Ponte della Ferriera

«Oggetto: richiesta personale tecnico per verifica “Ponte della Ferriera”. Questa Amministrazione, in qualità di Ente proprietario, intende procedere al controllo tecnico dell’efficienza dello storico “Ponte della Ferriera”. Constatata l’importanza dell’opera si chiede, nello spirito di collaborazione che da sempre contraddistingue codesti Enti, di voler indicare un proprio tecnico, che abbia maturato esperienza nel settore, disponibile a far parte, a titolo gratuito, della Commissione che avrà il compito di verificare quanto innanzi riportato. Nel ringraziare anticipatamente si resta in attesa di ricevere in tempi brevi i nominativi dei tecnici prescelti». È questa la letterache il sindaco di Avellino, Vincenzi Ciampi (Cinque Stelle), ha inviato a Genio Civile, Comando Vigili del Fuoco, ordini professionali di Ingegneri, Architetti, Geologi e Soprintendenza.

L’iniziativa del sindaco - di cui ha dato notizia il 20 agosto l’emittente locale Prima Tivvù - è conseguente all’input del governo a tutti gli enti locali per indagare sulle condizioni delle infrastrutture a rischio. Richiesta che è stata cortesemente declinata dal presidente dell’ordine degli architetti di Avellino, Erminio Petecca. «Le confermiamo la nostra disponibilità a confrontarci, in termini istituzionali, per la risoluzione delle problematiche della Città - si legge nella lettera di risposta inviata dal tecnico il giorno successivo - . Tutt'altra cosa è chiederci di indicarLe un architetto, nostro iscritto, che abbia competenza nella verifica dei ponti a struttura complessa e che sia disponibile a svolgere la prestazione o consulenza a titolo gratuito. Questo non possiamo farlo, in quanto viola le regole della nostra deontologia, ma soprattutto sarebbe in contrasto con il lavoro che stiamo portando avanti negli ultimi anni insieme al Consiglio Nazionale degli Architetti ed alla Rete delle professioni, a sostegno del riconoscimento dell'equo compenso e contro la mortificazione della professionalità dell'architetto, valutata solo ed esclusivamente attraverso le offerte economicamente più vantaggiose per il committente».

Molto meno diplomatico il comunicato del Consiglio nazionale degli architetti, diffuso ieri: «Affidare a titolo gratuito una prestazione professionale di straordinaria importanza, come la verifica dell'efficienza strutturale di un ponte, è un fatto estremamente grave, che non viola soltanto la dignità dei professionisti ed il loro sacrosanto diritto a vedere adeguatamente remunerata ogni prestazione professionale, così come sancito da Costituzione e Codice Civile, ma, più in generale, pone una questione profonda rispetto alla qualità ed alla sicurezza delle opere pubbliche realizzate nel Paese».

«La verifica della stabilità o dell'efficienza strutturale di un ponte - ricorda il Cna - è una prestazione professionale delicatissima, che incide sulla sicurezza dei cittadini e che pertanto deve essere svolta da professionisti di adeguata formazione e di provata esperienza nel settore e non può essere richiesta a titolo gratuito. Basti ricordare che tale prestazione professionale rientra tra i servizi di architettura e ingegneria, che sono disciplinati dal Codice dei contratti (D.Lgs.50/2016), come modificato dal cosiddetto decreto correttivo (D.Lgs.56/2017), il quale, con l'art.24 comma 8 ter, vieta espressamente l'affidamento di tali servizi a titolo gratuito ed in particolare a titolo di sponsorizzazione o semplice rimborso spese. Lo stesso articolo 24, con il comma 8, impone inoltre alle stazioni appaltanti di calcolare l'importo dei corrispettivi da porre a base di gara per l'affidamento di servizi di architettura e ingegneria, facendo ricorso al cosiddetto “decreto parametri”; ciò anche al fine di individuare la corretta procedura di affidamento che varia con il variare dell'importo dei corrispettivi spettanti al professionista da incaricare».
«Ma, al di là di ogni prescrizione di carattere normativo, stupisce il fatto che, appena qualche giorno dopo il drammatico crollo del ponte di Genova, si possa pensare di affidare un incarico così delicato a professionisti che dovrebbero offrire il proprio lavoro a titolo di solidarietà, senza un processo di selezione finalizzato ad individuare il tecnico più idoneo a garantire l'esperienza e la professionalità necessarie per lo svolgimento - attorno al tavolo di una apposita commissione - di una verifica così delicata». «Siamo certi - conclude la nota degli architetti - che l'Amministrazione di Avellino non vorrà portare avanti una procedura in violazione del Codice dei contratti e che, invece, voglia porre in essere tutte le attività necessarie a garantire la sicurezza dei cittadini, nel rispetto delle norme in vigore».


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