Progettazione e Architettura

Ampliamento contemporaneo con restyling del palazzo settecentesco firmato studio Pardeller Putzer Scherer

Francesca Oddo

Concluso a Bolzano l’intervento commissionato dalla Fondazione Santa Elisabetta di Nalles e costato circa 23 milioni

L'ampliamento e la ristrutturazione del Grieserhof, residenza per anziani a Bolzano, è il frutto di un incarico diretto assegnato nel 2011 allo studio Pardeller Putzer Scherer Architekten (Walter Pardeller. Josef Putzer, Michael Scherer, Roberto Busselli) dalla Fondazione Santa Elisabetta di Nalles. L'intervento si concretizza nelle nuove ali affiancate alla struttura principale, risalente al Settecento, nella ristrutturazione degli interni di quest'ultima e nel grande parco. Con una superficie complessiva di oltre 10mila metri quadrati, l'ampliamento è costato circa 23 milioni di euro, finanziati in parte dalla Fondazione stessa, in parte dalla Provincia Autonoma di Bolzano e dal Comune di Bolzano. Queste ultime hanno stabilito con la prima una convenzione in base alla quale le due amministrazioni pubbliche possono disporre del 50% dei posti disponibili e assegnarli alle persone in graduatoria.

Il terreno e la struttura originaria sono di proprietà della Congregazione delle Suore Terziarie di San Francesco che hanno ceduto alla Fondazione il diritto d'uso della struttura per cinquant'anni. L'obiettivo, raggiunto con soddisfazione su entrambi i fronti (committenza e progettisti), è stato di creare un luogo capace di avviare le premesse per un costante dialogo fra gli spazi dedicati alle persone residenti presso il Grieserhof e il resto della comunità, quindi i cittadini tutti. Gli spazi di connessione, come il parco con la pergola, gli orti, l'area giochi per bambini, la grande piazza alberata, la caffetteria storica, gli ambienti aperti al pubblico quali il barbiere, gli ambulatori medici e l'asilo nido, diventano l'occasione per sperimentare come l'interazione con l'esterno, lo scambio con la comunità, il dialogo fra anziani, bambini e in generale nuove generazioni possa rivelarsi strumento di cura in termini di benessere psicologico e sociale. «Il luogo simbolo dell'incontro intergenerazionale è il grande parco posizionato al centro - spiegano i progettisti -. Sviluppato su differenti altezze e tipologie di specie mediterranee come palme, limoni, platani, oleandri, alberi da frutto e un vigneto, è il cuore pulsante del Grieserhof».

Il linguaggio compositivo e formale adottato per l'ampliamento, lungi dal richiamare quello della villa preesistente, mostra invece l'autonomia di una soluzione contemporanea, capace di inserirsi nel contesto in maniera garbata. Le due ali - lineari, dal disegno pulito ed essenziale - creano con la villa una quinta architettonica al parco. I residenti possono così ammirare il grande giardino centrale da balconi, camminamenti e logge in affaccio.
Nel complesso oggi il Grieserhof ospita quattro “comunità alloggio” a funzionamento autonomo e ventotto appartamenti assistiti per un totale di cento posti. Ciascuna “comunità alloggio”, costituita da camere per quindici persone, si sviluppa attorno a un grande soggiorno open space con cucina integrata. Gli appartamenti assistiti, pensati per una o due persone e dotati di cucina, sono destinati a un pubblico anziano con un buon grado di autonomia. Il Grieserhof accoglie anche un museo archeologico: durante gli scavi, infatti, è emersa una villa romana di pregio che, modificando solo parzialmente il progetto, oggi è visibile ed è diventata punto di attrazione per tutta la comunità.
Tra i principali lavori che lo studio attualmente sta realizzando ci sono la ristrutturazione e l'ampliamento dell'Ospedale di Bressanone, del reparto di Pronto Soccorso dell'Ospedale di Merano, della residenza per anziani a Cortaccia (Bz).


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