Progettazione e Architettura

Lo studio 02Arch vince il concorso di progettazione sulle residenze di MilanoSesto per Bizzi & Partners

Mariagrazia Barletta

Lo studio milanese si aggiudica la competizione in due fasi che ha raccolto 180 candidature

Abbonda di spazi pubblici e semi-privati pensati per favorire la socialità, tra cui una grande piazza a livello stradale, piazzette che si snodano tra i ballatoi e un tetto con orto e giardino. È questo il carattere distintivo del progetto con il quale lo studio 02Arch di Milano, guidato da Ettore Bergamasco e Andrea Starr Stabile, si aggiudica il concorso di progettazione per nuove residenze di edilizia convenzionata da realizzare nelle aree ex Falck di Sesto San Giovanni. In circa 11 mesi si è concluso il concorso privato (in due fasi) indetto, con la collaborazione del Consiglio nazionale degli architetti, da Milanosesto, la società che gestisce la riqualificazione dell'ex area industriale di circa 1,4 milioni di metri quadri, il cui masterplan originario - come è noto - è stato commissionato al Renzo Piano Building Workshop.
Il nuovo edificio, destinato a sorgere nelle immediate vicinanze della futura Città della salute e della ricerca, cercherà di promuoverne le coesione sociale. In un'area in cui confluirà un buon mix di funzioni, il progetto del folto team di vincitori - che oltre ai due soci di 02Arch include Fabio Alampi, Francesca Ambrosi, Elena Bigioni, Martina Cicolari, Laura Colosi, Elena Gianni, Rachele Mancuso, Francesca Pedrazzi e Enrico Serventi, tutti collaboratori dello studio - propone un edificio organizzato intorno a una piazza centrale pubblica, con un piano terra estremamente permeabile, trasparente, con spazi condominiali e funzioni commerciali.

In particolare, i progettisti hanno immaginato l'insediamento al piano terra di una ciclofficina, di un bar e di un supermercato a chilometro zero. «L'edificio è stato concepito per attraversare vari livelli di intimità: la piazza è totalmente pubblica, ma più ci si avvicina agli appartamenti e più la privacy viene difesa», riferisce Ettore Bergamasco. «Volevamo che il piano terra racchiudesse una piazza in continuità con la strada pedonale prevista dal piano», racconta Andrea Starr Stabile. «Ci siamo relazionati - aggiunge - con il tema della corte, dove i bambini possono correre e giocare, insomma, uno spazio racchiuso e di convivialità».

Tra lo spazio pubblico della piazza e quello privato dell'appartamento ci sono aree a diverso grado di condivisione. Il tetto, ad esempio, diventa un luogo utilizzabile da tutti i condómini. «In copertura abbiamo previsto orti, giardini pensili e un solarium» racconta Starr Stabile. Quasi ad ogni piano sono previsti dei ballatoi che si ampliano in modo che il pianerottolo diventi una piccola piazza, un luogo di aggregazione e di socializzazione per i condómini. Infine, ogni appartamento ha una sua ampia balconata, in legno, che conferisce un senso di intimità e qualità all'abitare, dove la privacy è assolutamente difesa.
L'edificio punta alla certificazione Leed (Leadership in energy and environmental design) e sono previsti, tra l'altro, il recupero dell'acqua piovana e l'uso di fonti rinnovabili. La struttura portante, in cemento armato, è studiata ad hoc. «Nei computi abbiamo previsto un cemento più costoso perché volevamo provenisse da fonti sostenibili e che avesse un basso contenuto di agenti inquinanti», riferisce ancora Ettore Bergamasco. Nonostante, infatti, lo studio 02Arch prediliga l'uso del legno nei propri progetti - ne è un esempio il nido d'infanzia inaugurato lo scorso 8 giugno nel parco pubblico di CityLife a Milano - in questo caso ha optato per il cemento armato, perché in grado di assicurare un elevato grado di flessibilità interna. Inoltre, le piastre, molto sottili e gettate in opera, generano delle “lame” orizzontali che, rastremate all'estremità, vanno a caratterizzare i prospetti.

A scegliere il vincitore è stata una giuria qualificata, presieduta da Davide Bizzi, Ceo di Bizzi & Partners Development e composta da Paolo Citterio, co-fondatore di DA-A Architetti, Alberto Ferlenga, rettore dell'Università Iuav di Venezia, Gianluca Peluffo, alla guida dello studio Gianluca Peluffo & Partners e Susanna Scarabicchi, fondatrice Studio Tectoo. Sono state 180 le proposte presentate e cinque quelle che hanno avuto accesso alla seconda fase, svoltasi in forma anonima come la prima. Al secondo posto si classifica lo studio Moramarco+Ventrella Architetti, seguito da A+M2A. Al quarto e quinto posto si posizionano rispettivamente gli studi QB Atelier Popolare di Architettura e B+D+M Architetti.

«Non è stato facile scegliere il progetto vincitore - ha dichiarato Davide Bizzi, presidente dalla giuria -. Tutte le proposte presentavano caratteristiche innovative e ognuna interpretava la filosofia alla base del progetto Milanosesto, inserendosi in modo più o meno armonico all'interno del piano di sviluppo». Per Giuseppe Cappocchin, presidente del Consiglio nazionale degli Architetti «questa iniziativa rappresenta una svolta fondamentale per realizzare, attraverso il concorso di progettazione a due gradi, architetture di qualità per fare emergere idee, competenze e creatività anche dei giovani professionisti».
Per la realizzazione del nuovo edificio, Milanosesto ha previsto un investimento di circa 19 milioni di euro. L'incarico ai vincitori (progettazione architettonica, impiantistica e strutturale fino all'esecutivo e direzione artistica) è assicurato dal bando, che prevede un onorario di 950mila euro, comprensivo dei 40mila euro di premio destinati al vincitore (il montepremi era di 100mila euro).


© RIPRODUZIONE RISERVATA