Progettazione e Architettura

Concorsi/1. Al catalano Grau Magaña la nuova biblioteca a Lorenteggio, Simone Langiu vince il porto di Stintino

Mariagrazia Barletta

I risultati del concorso di progettazione nel comune di Milano e del concorso di idee per il waterfront in Sardegna

È un team italo-cileno, guidato dall'architetto catalano Urtzi Grau Magaña, ad aggiudicarsi il concorso internazionale per la progettazione di una nuova biblioteca nel quartiere milanese di edilizia residenziale pubblica, Lorenteggio. La proposta di Urtzi Grau e della sua squadra prevede un edificio alzato da terra per mezzo di scultoree campate in cemento, polifunzionale, permeabile, che, come richiesto dal bando, dovrà costituire una nuova polarità urbana all'interno della periferia multietnica milanese. L'architetto catalano, docente all'Università di Sydney, in tasca un dottorato alla Princeton University, co-fondatore dello studio Fake Industries Architectural Agonism, con basi a New York, Sydney e Barcellona, fa squadra con la progettista cilena Jocelyn Froimovich Hes, con gli architetti italiani Stefano Rolla, Laura Signorelli (entrambi in Cile) e Cristiana Francesca Giordano. È giunto alla proclamazione dei vincitori anche il concorso di idee per il nuovo waterfront di Stintino, aggiudicato al team dell'architetto sardo Simone Langiu (classe 1988).

La biblioteca a Lorenteggio
La proposta vincitrice - svelata ieri in un incontro pubblico e selezionata tra le 201 arrivate all'indirizzo della piattaforma telematica Concorrimi.it dell'Ordine degli Architetti di Milano - è stata premiata dalla giuria, presieduta da Stefano Parise, direttore del settore Biblioteche del comune, per «la forte riconoscibilità con cui interpreta in chiave contemporanea l'identità storica del quartiere». Un quartiere ex Ifacp (Istituto fascista case popolari), di impronta razionalista, nato tra il 1938 e il 1944 per offrire case ai lavoratori delle industrie situate lungo il Naviglio Grande e la ferrovia Milano-Mortara. In particolare, la nuova biblioteca servirà per rafforzare i servizi del quartiere, per creare sinergie con le funzioni circostanti, tra cui il mercato e la casa delle associazioni. La nuova struttura si inserisce in un piano più ampio di rigenerazione del Lorenteggio, frutto di un Accordo di programma siglato dal Comune, dalla Regione e dall'Aler a marzo 2016, che prevede la revisione della mobilità, il rafforzamento degli spazi pubblici e la riqualificazione dell'edilizia residenziale. In particolare, la biblioteca sarà finanziata con risorse comunali (l'importo non potrà superare i 6 milioni di euro).
Il progetto vincitore si sviluppa su due livelli, quello più basso, estensione ideale dello spazio pubblico, prevede aree per il gioco e la lettura adatte a bambini e famiglie, una sezione dedicata alla musica e ai nuovi media e un'ala per i giovani dotata di postazioni internet. Al primo piano sono previsti spazi per la creatività e la formazione e la sala studio. Al team primo classificato vanno 35mila euro. Prossimo passo atteso: l' aggiudicazione al gruppo vincitore dello sviluppo delle successive fasi di progettazione, della direzione dei lavori e del coordinamento per la sicurezza.

A Stintino vincono i giovani
Fare del porto un punto di ricongiunzione tra il borgo storico e il mare, riorganizzando gli spazi pubblici e le funzioni e creando un nuovo molo per i traghetti che fanno rotta verso l'isola dell'Asinara, era l'obiettivo del concorso di idee lanciato dal comune di Stintino (Sassari), vinto da un raggruppamento di giovani professionisti guidato da Simone Langiu (classe 1988), che precede la cordata capitanata da Massimo Alvisi (Alvisi Kirimoto + Partners). A comporre il team c'è Lorenzo Ciccu, co-fondatore con Langiu e Carlo Pisano di Spaziozero Atelier. Lo studio, nato solo all'incirca un anno fa a Cagliari, ha fatto squadra con Elisabetta Sanna e Roberta Serra del collettivo RE: Landscape, con basi a Cagliari e Basilea e con la società Criteria, sempre di Cagliari, diretta da un gruppo multidisciplinare (Paolo Bagliani e Margherita Monni, Paolo Falqui e Laura Zanini, Patrizia Carla Sechi e Maurizio Costa). Una collaborazione, quella tra il collettivo e Spaziozero Atelier, già collaudata con la partecipazione e la vittoria (ex aequo) al concorso per il masterplan del Wienerstrasse Quartier a Linz (Austria), nell'ambito di Europan 14.
Per la riqualificazione dell'area portuale e la ridefinizione del waterfront del borgo storico i progettisti immaginano un sistema di pontili, passerelle e un padiglione a servizio delle attività portuali e turistiche, che generano una sequenza di spazi di nuova fruizione tra terra e mare. Tra questi, l'ampliamento di un tratto di lungomare tramite una nuova struttura in legno e una terrazza panoramica che funziona da salotto urbano affacciato sul nuovo porto turistico. Come stimato dal bando, il costo della realizzazione è di 3,5 milioni (Iva esclusa). «Previo reperimento delle risorse economiche necessarie l'amministrazione si riserva di affidare, con procedura negoziata senza bando, le fasi successive della progettazione». La possibilità di affidare lo sviluppo del progetto anche per stralci è aperta. «Siamo in attesa di comunicazioni da parte del comune», riferisce Simone Langiu (la graduatoria di merito finale, comunque, è stata approvata lo scorso 21 maggio).


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