Progettazione e Architettura

Fondi strutturali 2014-2020, ecco la mappa delle opportunità per i progettisti

M.Fr.

Oggi a Roma la presentazione della guida per i professionisti realizzata dal Consiglio nazionale degli architetti

Conoscere tutte le possibilità di intercettare i fondi strutturali europei erogati sia direttamente dalla Commissione europea, sia indirettamente, attraverso il programma italiano e i programmi regionali. Risponde a questo obiettivo, il primo rapporto dedicato alla "La Programmazione Europea 2014/2020, opportunità per Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori", a cura del Consiglio nazionale degli architetti. Il rapporto viene presentato oggi a Roma - nello spazio del Roma Eventi Fontana di Trevi - dal presidente degli architetti, Giuseppe Cappochin, e dal dirigente dell'Agenzia per la coesione territoriale, Paolo Galletta. Nel corso della giornata, attraverso una serie di interventi di tecnici esperti e amministratori, si offrirà una panoramica delle opportunità, nei vari ambiti.

La guida realizzata da Consiglio degli architetti - di 135 pagine - è suddivisa in varie sezioni ed è ricca di rimandi a documenti e "sportelli" on line. Vuole essere «un agile strumento operativo per facilitare l'accesso a informazioni sulle Autorità di Gestione, sui Programmi, sui Bandi in uscita, sui Progetti e sulle buone pratiche già in essere», spega una nota del Consiglio nazionale architetti. Consente inoltre di conoscere lo stato di attuazione e di avanzamento della spesa dei Por, Fesr e Fse di tutte le regioni. «Da questo punto di vista - spiegano gli architetti - è utile non solo ai professionisti, ma può fungere da "stimolo" verso le amministrazioni regionali affinché le risorse vengano effettivamente impegnate».

L'iniziativa di oggi è uno degli incontri a carattere operativo e di servizio che preparano la strada al prossimo Congresso Nazionale degli architetti, in programma tra il 5 e il 7 luglio a Roma (presso l'Auditorium Parco della Musica). I fondi strutturali non sono solamente opportunità di lavoro per i professionisti ma sono soprattutto strumenti per avviare operazioni di innovazione urbana e sviluppare progetti di qualità per lo spazio pubblico.
«Gli architetti - dice Lilia Cannarella, vicepresidente aggiunto del Consiglio nazionale architetti - devono poter svolgere sempre di più un ruolo attivo nell'attuazione delle Politiche di Coesione, affiancando le Regioni e le Amministrazioni locali nella elaborazione dei progetti, intervenendo nel processo partecipativo per contribuire alla "progettazione per lo sviluppo"; e devono cogliere le opportunità offerte dai fondi strutturali in tema di competitività e di occupazione, a patto però di sapere innovare la propria professione, mobilitando gli interessi sull'attuazione e creando un "mood" di competenze integrate con le altre professioni».


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