Progettazione e Architettura

Terremoto/2. Nuova scuola a San Benedetto dei Marsi, vince il team di Giuseppe Santilli

Mariagrazia Barletta

Il professionista locale vince il concorso post sisma 2009 nel comune abruzzese

Si è concluso il concorso per il nuovo polo scolastico per 400 alunni delle scuole elementari e medie da realizzare a San Benedetto dei Marsi (L'Aquila). A vincere è la cordata guidata da un progettista locale, Giuseppe Santilli, ingegnere, titolare della società Santilli Ingegneria. Il concorso era stato lanciato lo scorso novembre dal comune abruzzese, con la collaborazione dell'Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (Usrc), con l'obiettivo di sostituire una struttura resa inagibile dal sisma del 2009. Puntare su un edificio che potesse costituire un presidio culturale e sociale della comunità, un luogo di aggregazione, un centro civico aperto al territorio, come le linee guida del Miur del 2013 raccomandano, era una delle richieste più importanti rivolte ai progettisti. Il nuovo polo diventa, inoltre, un'importante occasione per riqualificare e ridefinire dal punto di vista funzionale l'area di intervento.

Per la nuova scuola, i vincitori (nel team Vincenzo Santilli, Angela Marcanio, Eleonora Mariani, Lucia Cataldo, Gianluca Manzi, Palmorino Vignale, Salvatore Colletti, Michela Giammarini e Marianna Santilli) hanno preso come riferimento la maglia ortogonale dell'antico impianto della città romana (Marrivium) e le relative insule rettangolari. Il concetto degli assi urbani che andavano a definire spazi pubblici, tra cui il foro, viene riproposto nel progetto della scuola. «L'impronta della domus romana, rivista stilisticamente sul modello urbano, genera spazi e luoghi vocati all'incontro, allo scambio di idee, alla socializzazione, alla crescita personale e comunitaria», spiegano i progettisti. In particolare, l'edificio si sviluppa su una maglia ortogonale con passo di 2,40 metri, i cui assi principali, che seguono l'andamento della maglia regolatrice della città, si intersecano in un punto focale, che in analogia alla città romana, i progettisti chiamano "foro".

Si tratta di uno spazio che diventa il fulcro della vita scolastica, luogo di passaggio e raduno. Uno degli ingressi conduce direttamente alla parte di edificio aperta alla cittadinanza, dove si sviluppa una piccola piazza per spettacoli all'aperto, concepita come estensione della biblioteca interna alla scuola. Ogni classe al piano terra avrà a disposizione un piccolo orto, mentre quelle al primo piano saranno dotate di orti verticali sistemati all'interno del patio. Per la struttura portante dell'edificio, eco-sostenibile e autosufficiente dal punto di vista energetico, i progettisti hanno proposto l'uso del sistema X-Lam.
È di circa 4,5 milioni di euro l'investimento previsto, di cui 2,1 milioni a valere sui fondi del Piano Scuole Abruzzo - il futuro in sicurezza, gestito dall'Usrc. Al vincitore va un premio di quasi 44mila euro. È previsto l'affidamento ai vincitori delle successive fasi di progettazione e del coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione, tramite procedura negoziata senza bando, per un corrispettivo massimo pari a circa 380mila euro.


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