Progettazione e Architettura

Ad Alghero e Bono (Ss) le scuole di quartiere firmate Bargone Architetti Associati

Mariagrazia Barletta

Lo studio romano si aggiudica due concorsi lanciati dalla Regione Sardegna nell'ambito del progetto Iscola

I concorsi per la riqualificazione della scuola media "Grazia Deledda" ad Alghero e dell'istituto comprensivo a Bono (Sassari), banditi nell'ambito del programma straordinario per l'edilizia scolastica della Regione Sardegna, Iscola, sono stati aggiudicati entrambi a cordate guidate dallo studio S.B.Arch Studio Bargone Architetti Associati. Gli avvisi di aggiudicazione sono stati pubblicati tra dicembre (Alghero) e gennaio (Bono) e sono stati già firmati i contratti per l'affidamento della progettazione fino all'esecutivo, della direzione dei lavori e del coordinamento per la sicurezza. Tre partecipazioni ai dieci bandi della prima tranche dei concorsi Iscola (l'altra riguarda la nuova scuola ad Ottava, una frazione di Sassari) e una doppietta messa dunque a segno dallo studio romano, ben noto per aver progettato, con Salvador Perez Arroyo e Peter Chester Cook, il teatro e centro polifunzionale «Il Maggiore» di Verbania (anch'esso nato da un concorso).

Per la scuola ad Alghero, lo studio guidato da Federico Bargone, Francesco Bartolucci, Enrico Auletta, Massimo Baldini e Gianluca Pelizzi, ha proposto un'architettura che diventa occasione per stabilire nuove connessioni con l'intorno. La rinnovata scuola si proietta verso il quartiere, con spazi in grado facilmente di evolvere in luoghi di incontro a servizio della comunità. Una porzione della vecchia scuola sarà demolita per far posto a un nuovo volume contenente l'auditorium, i laboratori musicali e la biblioteca-mediateca, più compatto rispetto al precedente, in modo da generare un'ampia corte separata dalla strada per mezzo di un invitante e svettante porticato. Il volume prospettante sulla strada viene conservato, soprelevato di due piani e ridisegnato nella parte porticata.

Per la scuola di Bono, lo studio S.B.Arch ha immaginato di sfruttare il dislivello tra i due edifici scolastici esistenti (quello a valle ospiterà la scuola elementare e quello a monte la scuola media)per introdurvi una copertura ondulata, rivestita di zinco-titanio, che caratterizza e rende riconoscibile il complesso edilizio. L'onda - in parte anche calpestabile ed utilizzabile come orto - ospita i collegamenti verticali, un auditorium seminterrato, un atrio e una biblioteca. Il nuovo innesto, raggruppando gli ambienti da aprire al territorio, genera anche un possibile centro culturale a disposizione della comunità. Il progetto include anche importanti interventi sull'esistente, tra cui la riconfigurazione totale degli spazi interni e la soprelevazione di un piano dell'edificio a monte.

Quanto alla qualità della procedura, «il mio giudizio è ottimo» riferisce Federico Bargone. Innanzitutto perché «c'è un esito relativamente nei tempi, ma soprattutto c'è, appena dopo, un contratto. Questo sembra scontato ma non lo è». Il riferimento è ai tanti concorsi italiani lanciati come spot e che finiscono nel nulla dopo l'annuncio dell'esito. «Tra l'altro - continua l'architetto - non c'è stato neanche uno stress particolare nei compensi. In fase di negoziazione abbiamo trovato un accordo, ma non c'è stata una richiesta dei classici super-sconti. Insomma, abbiamo ricevuto un compenso equilibrato rispetto a quello che andrà fatto».

Lo studio partecipa anche alla seconda tornata dei concorsi di progettazione del piano Iscola, anche se, lamenta Bargone: «Il lavoro è diventato più pesante rispetto ai concorsi della prima tornata, perché ci sono più approfondimenti da fare».
Lo studio S.B.Arch è molto attivo nella partecipazioni a concorsi «ne facciamo tra i venti e i trenta l'anno», riferisce Bargone. Tanti i riconoscimenti ottenuti tra piazzamenti e vittorie, ma «l'arrivo dell'incarico dopo un primo posto non è scontato». Nessun incarico, ad esempio, dopo la vittoria al concorso per la progettazione della biblioteca comunale di Briosco (Monza e Brianza), bandito nel 2014. Positiva, invece, l'esperienza del concorso per la riqualificazione di piazza Risorgimento a Bergamo (aggiudicato a settembre 2016): «Abbiamo completato l'esecutivo e i lavori sono stati già appaltati», racconta Bargone. Ma i successi arrivano anche dalle gare. «Con i concorsi si cerca un progetto, con le gare si dovrebbe cercare una struttura di progettisti. Paradossalmente, però, le gare oggi vanno anche verso la richiesta di proposte, e quindi a quel punto la gara diventa interessante anche per noi che riusciamo ad essere competitivi rispetto anche alle società di ingegneria». A dicembre è arrivata la vittoria alla gara per la realizzazione del nuovo polo didattico di Scienze del farmaco per l'Università di Pavia, in team con lo studio Rossi Prodi Associati (mandatario). Tra luglio e agosto scorsi lo studio S.B.Arch, come capogruppo di Rtp, si è aggiudicato la gara per la creazione di un polo culturale e di una biblioteca in una ex scuola di Lumezzane (Brescia) e quella per un centro polifunzionale nell'ex scuola elementare di Sedico (Belluno).

Scuola di Alghero - I crediti del progetto

Scuola di Bono (Ss) - I crediti del progetto


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