Progettazione e Architettura

Il social housing di Zurigo firmato Duplex Architekten vince il premio Baffa-Rivolta 2017

Massimo Frontera

Più che un edificio gli architetti zurighesi hanno progettato un (piccolo) pezzo di città da condividere

L'edificio residenziale House A, firmato dallo studio zurighese Duplex Architekten (fondato dagli architetti Anne Kaestle e Dan Schürch), ha vinto la VI edizione del Premio europeo di architettura Baffa-Rivolta (già Premio Rivolta) promosso dall'Ordine degli architetti di Milano. Il premio ha selezionato i migliori progetti di edilizia sociale costruiti e consegnati tra il gennaio 2012 e il dicembre 2016 nei 28 paesi della Comunità Europea e della Svizzera.
Insieme all'edificio House M, l'edificio premiato compone il "Cluster House", complesso residenziale di Zurigo da 370 appartamenti con negozi, ristoranti, laboratori e altri spazi di lavoro, centri di cura, guesthouse. Gli architetti vincitori hanno anche firmato il masterplan dell'intera "Hunziker Area" nella quale si iscrive l'intervento realizzato oggetto del premio. Il premio è stato assegnato dalla giuria composta da David Lorente Ibáñez, Harquitectes (Spagna), Dick Van Gameren (Olanda), Massimo Bricocoli (Italia), Camillo Magni (Italia) e Mauro Galantino (Italia), oltre ai due membri supplenti Laura Montedoro (Italia) e Fabio Lepratto (Italia).

Gli architetti, spiega una nota, sono stati premiati anche per avere creato «una parte di città piuttosto che degli edifici». «Il parallelismo tra il masterplan urbano e la pianta del piano terra della Haus A - ha commentato la giuria - è sorprendente nel mondo in cui gli spazi condivisi e privati sono tenuti assieme. L'articolazione degli spazi interni privati e collettivi è sobria in facciata, e ha un forte carattere domestico, adattandosi al denso contesto urbano».
Gli appartamenti-cluster della Haus A cercano di individuare un nuovo modello di condivisione comunitaria residenziale con un'ampia area comune (zone giorno e cucina) e la suddivisione delle zone notte, ognuna con un proprio bagno». Gli architetti hanno evitato di disporre gli edifici in file, blocchi, o "stecche" ma hanno invece progettato gli edifici in gruppi distaccati e più piccoli, studiando al meglio il sistema dei percorsi e degli spazi aperti comuni puntando a creare una vera e propria piazza per favorire l'incontro, lo scambio e l'aggregazione.

Allo studio Duplex Architekten va il premio di 10mila euro e la nomina in giuria per la prossima edizione. Tre menzioni speciali ai seguenti progetti: Magisterparken, di C.F. Moller Architects (Danimarca); Live-Work Complex Kalkbreite, di Muller Sigrist Architekten Ag (Svizzera); Living Together, di Froetscher Lichtenwagner (Austria).


© RIPRODUZIONE RISERVATA