Progettazione e Architettura

Concorsi, due giovani progettisti sardi vincono l'Europan 2017 con il nuovo polo culturale nell'ex caserma di Cuneo

Mariagrazia Barletta

Sono due architetti sardi di 28 anni, Federico Aru e Michela Serra, ad aggiudicarsi il concorso con cui Cuneo ha partecipato ad Europan 14. La quattordicesima edizione della più grande competizione a scala europea aperta ai giovani under 40 si è conclusa. 1.003 i progetti presentati in risposta ai 44 programmi di rigenerazione proposti dai 13 Paesi organizzatori del mega-concorso che quest'anno era dedicato all'integrazione delle attività produttive all'interno delle città. 136 i team premiati (41 vincitori, 47 segnalazioni e 48 menzioni speciali) tra cui anche italiani, distintisi non solo in casa ma anche in Austria, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Spagna, Finlandia, Svezia e Croazia.
Cuneo, unico sito italiano, ha totalizzato 24 proposte, di cui circa il 20 per cento provenienti dall'estero, ma, in controtendenza rispetto alle trascorse edizioni, tutti i premiati sono italiani. La giuria nazionale - composta da Carlos Arroyo, Ignacio Pedrosa, Lilia Cannarella, Claudio Bonicco, Paolo Iotti, Claudia Clemente, Anna Del Monaco – ha assegnato anche un secondo premio e tre menzioni speciali.

La città piemontese aveva proposto il recupero della porzione dell'ex caserma Montezemolo, un tempo adibita a deposito di carburanti. Un tema che includeva anche la riqualificazione di un'ampia area libera di pertinenza. L'obiettivo: trasformare il complesso in un polo di produzione culturale dotato di spazi verdi ed edifici polifunzionali. L'area sottoposta alla creatività dei giovani professionisti è considerata centrale nella strategia di sviluppo della periferia sud, sulla quale l'amministrazione sta puntando. Sull'area insistono infatti numerosi progetti di rigenerazione rientrati nel piano «Periferie» del Consiglio dei ministri, dal quale Cuneo ha ottenuto 18 milioni. Tra i progetti finanziati vi è anche la riqualificazione dell'ex piazza d'Armi, un'immensa area libera proprio adiacente al sito candidato ad Europan. Anche per quest'ultimo le risorse non mancano: sono state trovate nell'ambito dei fondi Pon-Fesr.

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La proposta vincitrice, dal titolo «Green is colour», è riuscita, secondo la giuria, a introdurre nuovi usi rispettando il genius loci e ha saputo trovare un approccio che rende il progetto adatto a fare da regia ai vari interventi che l'amministrazione potrà mettere in campo. Sono queste alcune delle motivazioni che hanno determinato la vittoria dei progettisti sardi. Tra l'altro il nome di Federico Aru non è nuovo per Europan: l'architetto era nel gruppo 04401 Architects che nell'edizione 2015 della competizione portò a casa due vittorie (un primo posto al concorso per la progettazione di nuove forme abitative per la città austriaca di St Pölten e un secondo posto conquistato per la rigenerazione del villaggio portoghese di Azenha do Mar). I vincitori, ai quali vanno 12mila euro, hanno immaginato di insediare negli spazi dell'ex caserma un grande polo agroalimentare e padiglioni per eventi temporanei, come: mostre, spettacoli ed eventi sportivi.

La città di Cuneo intende accelerare i tempi e mettersi subito all'opera con i progettisti premiati, tanto da anticipare al 18 gennaio il forum nazionale dei risultati, contestualmente al quale si terrà un workshop di lavoro. L'obiettivo del workshop è quello di arrivare a una sintesi, prendendo il meglio dalle proposte premiate. Si tratta di elaborare una strategia per poi definire il gruppo di lavoro che si occuperà delle successive fasi di attuazione. Quanto all'affidamento di incarichi, nel caso i giovani progettisti non fossero in possesso dei necessari requisiti, potranno associarsi ad altri professionisti.

Il progetto segnalato (che riceve un premio di 6mila euro) è di un gruppo di architetti dell'area torinese composto da Cristina Renzoni, Ianira Vassallo, Silvia Lanteri, Eudes Vito Margaria, e la collaboratrice Giorgia Greco.
Rispetta gli edifici esistenti riorganizzandoli con nuove funzioni, il progetto dell'architetto Francesco Lenzini (collaboratori Andrea Mologni, Margherita Marri, Martina Corbella, Jacopo Rosa, Francesca Luci), che ottiene una menzione speciale.
Si muove tra recupero, nuova costruzione e creazione di una nuova identità architettonica, il progetto degli architetti Andrea Benelli, Vincenzo Moschetti, Giacomo Razzolini, Davide Lucia, Elisa Monaci, Luisa Palermo, anch'esso giudicato meritevole di menzione.
Menzione speciale al progetto 'The difficult wall', a firma del team guidato dall'architetto Andrea Alberto Dutto, e con Andrea Aliangena, Chiara Genta e Andrea Giordano.

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