Progettazione e Architettura

«Gioia 22» ma anche City Life, torre Galfa e UnipolSai: ecco come cambierà, ancora, lo skyline di Milano

Mariagrazia Barletta

È in continua mutazione lo skyline della inarrestabile Milano. Mentre si lavora per dare una nuova veste alla torre Galfa su progetto di Maurice Kanah (bg&k associati), si lucidano i vetri dell'elegante silhouette del grattacielo di Zaha Hadid, ci si prepara ad accogliere la nuova sede di UnipolSai di Cucinella e si attende che cresca il grattacielo di Daniel Libeskind, ecco presentata al pubblico una nuova e svettante torre, che entro il 2020 contribuirà a ridefinire il profilo della città. Entro il 2020 si prevede, infatti, di realizzare Gioia 22, un'avveniristica architettura in vetro, dinamica come il distretto in cui è destinata a sorgere e che, come un ventaglio, si apre verso l'alto raggiungendo l'altezza di circa 120 metri. A sviluppare il progetto e a gestirlo, per conto del fondo sovrano Abu Dhabi Investment Authority, è Coima sgr che lo scorso giovedì ha svelato il progetto. Il luogo è Porta Nuova, frutto di uno tra i più grandi interventi di riqualificazione urbana d'Europa, co-sviluppato e gestito proprio da Coima. Il progettista è Gregg Jones di Pelli Clarke Pelli Architects, lo studio a cui si devono le Petronas Tower di Kuala Lampur e il World Financial Centre di New York e tanti altri progetti, tra cui le torri Unicredit e piazza Gae Aulenti a Milano. I progetti italiani furono seguiti proprio da Jones insieme al masterplan per lo sviluppo dell'intera area di Porta Nuova.

Gioia 22 conterà 30 piani, di cui 4 interrati e sorgerà al posto dell'ex torre Inps, le cui operazioni di demolizione sono appena iniziate. Prima è stata necessaria una bonifica dall'amianto, che ha portato alla rimozione di 200 tonnellate del pericoloso materiale. Proiettato verso il futuro non è solo l'avveniristico aspetto. La torre si presenta, infatti, come modello di efficienza energetica ed è il primo edificio di queste dimensioni in Italia a rispettare lo standard Nzeb, sigla che sta ad indicare che il bilancio tra energia prodotta e consumata sarà vicino allo zero.

Il risparmio in termini di energia inizia dalla facciata con triplo vetro, altamente performante, che permette il contenimento dei consumi energetici. Sono 3mila i pannelli fotovoltaici che si prevede di integrare in facciata e in copertura, la cui energia prodotta potrebbe soddisfare il fabbisogno di 306 abitazioni. La strategia energetica prevede, inoltre, l'utilizzo di l'illuminazione a Led, controllata da sensori di luce diurna e dalla presenza di dispositivi esterni, e un sistema alimentato da acqua di falda sia per il riscaldamento sia per il raffrescamento, che sfrutta l'innovativo raffrescamento diretto da free cooling (senza utilizzo di un gruppo frigorifero). Quanto all'anidride carbonica, si stima che il nuovo edificio ne produca 2.260 tonnellate in meno all'anno rispetto alla vecchia sede Inps (di 21 piani di cui 3 interrati). Una quantità di Co2 risparmiata equivalente a quanto 4.500 alberi assorbono nello stesso arco di tempo.

Alla base del grattacielo è previsto un podio che potrà ospitare negozi, spazi espositivi, ristoranti, caffè e palestre. Il podio, insieme agli spazi verdi che lo circondano, rappresenta un elemento di apertura verso la città e dunque un punto di interazione tra spazio interno ed esterno. La flessibilità degli spazi, la presenza di luoghi per il relax, di aree di sosta e di incontro, anche all'aperto, sono caratteristiche che immettono l'edificio nel solco delle più recenti tendenze che coinvolgono gli spazi per uffici, sempre più vari, informali e confortevoli. Tendenza dettata dall'evoluzione dell'organizzazione del lavoro verso lo smart working e dall'accesso allargato alle tecnologie che ha provveduto a incrementare la mobilità esterna dei lavoratori, i quali non necessariamente devono essere in ufficio o seduti a una scrivania per poter lavorare. Ecco spiegata la proliferazione di ambienti informali che tendono a "rubare" spazio alla tradizionale postazione di lavoro individuale.


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