Progettazione e Architettura

La proposta Pitaro-Galati vince (ex aequo) per il Naturium Lab di Montepaone

Francesca Oddo

Aggiudicato il concorso privato patrocinato dall'ordine degli architetti di Catanzaro

Alessandro Pitaro e Raffaella Galati sono fra i vincitori del concorso di idee per la realizzazione di Naturium Lab, un moderno centro polifunzionale e commerciale a Montepaone Lido, in provincia di Catanzaro. Bandito da Urban Market di Giovanni Sgrò, imprenditore locale proprietario di altri tre supermercati e delegato comprensoriale di Confesercenti, con il patrocinio dell'Ordine degli Architetti, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Catanzaro, il concorso mira a creare un luogo dedicato alla conoscenza e alla vendita di prodotti biologici locali, oltre che all'accoglienza della comunità attraverso la presenza di locali destinati ad attività di socializzazione e di interazione. Accanto alla proposta di Pitaro e Galati, la giuria ha individuato anche altri due vincitori ex aequo: Francesco Schiavello e Tommaso Muto.

Alessandro Pitaro ci tiene a precisare che ha partecipato al concorso prima di diventare consigliere e, poi, anche segretario dell'ordine degli architetti di Catanzaro (che patrocina il concorso). Il bando è del 24 marzo 2017, con il termine per la consegna degli elaborati fissato al 23 giugno 2017. Pitaro è diventato consigliere a maggio e segretario a giugno.

Il progetto di Pitaro e Galati, entrambi calabresi, agisce su un edificio preesistente del quale esiste solo la struttura. Mantenendo quest'ultima, l'idea è quella di disegnare una fisionomia per i suoi esterni tale da essere riconoscibile come un elemento di qualità nel tessuto urbano, caratterizzato dalla presenza, proprio lungo il futuro centro polifunzionale, dell'arteria statale che collega Reggio Calabria a Taranto. Il progetto intende pertanto, e fra le altre cose, richiamare l'attenzione di chi si muove lungo la strada a scorrimento veloce e fare eco alla dinamicità di quest'ultima.

La facciata principale evidenzia quattro elementi che si protendono verso la strada, concepiti come filtro fra l'interno e l'esterno. La copertura di questo spazio all'aperto è pensata in acciaio e lamelle di legno, destinate a proteggere la facciata sud dai raggi del sole. A questa "vela" di legno, leggera e ariosa, è affidata la regia di un gioco di ombre che si proiettano sulla pavimentazione innanzi all'ingresso principale. Gli interni - che di distribuiscono sue due livelli, di cui uno interrato, più il soppalco - sono improntati alla massima flessibilità. Il futuro centro ospiterà ambienti per la vendita e il consumo dei cibi al piano terreno; il laboratorio musicale, la sala per le mostre e il cine-auditorium/teatro al piano interrato; uffici, bar-bio, centro bio-estetico nel soppalco. Il costo dell'intervento è di poco più di un milione e quattrocento mila di euro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA