Progettazione e Architettura

Grand Paris/2. Da Perrault a Kengo Kuma, da Big a Miralles-Tagliabue, ecco le stazioni «emblématiques»

Massimo Frontera

Le grandi firme scelte per realizzare le nove stazioni di metropolitana più importanti della nuova rete parigina

Per realizzare le 68 nuove stazioni lungo la rete di 205 chilometri di metropolitana che entro il 2030 arricchiranno il sistema di trasporto su ferro di Parigi, è stata messa in moto una complessa "macchina" per selezionare i migliori progetti architettonici. Finora sono stati coinvolti 37 studi di architettura, francesi ma non solo. Il ciclopico progetto «Grand Paris Express» gestito dall'omonima società a controllo statale, non è un "semplice" intervento infrastrutturale. Il gigantesco anello di binari che è in fase di realizzazione ha anche lo scopo di stimolare lo sviluppo immobiliare e il miglioramento delle qualità sociale e architettonica delle aree attraversate che sono appunto molto periferiche rispetto alla città. Inoltre, ogni nuova stazione avrà un forte impatto edilizio nei vari quartieri, aumentando la densità abitativa.

Ecco perché il progetto prevede il coinvolgimento di grandi firme dell'architettura, attraverso il meccanismo dei concorsi. Non tutte le stazioni sono uguali. Nove di queste avranno un impatto maggiore delle altre, sia per la dimensione dei volumi realizzati fuori terra, sia per la posizione. Sono le nove stazioni definite «emblématiques», destinate cioè a diventare dei landmark nei rispettivi territori.
In alcuni casi la realizzazione ha posto complessi problemi tecnici, come nel caso della stazione Villejuif-Gustave-Roussy, sulla linea 15 sud, disegnata da Dominique Perrault. La stazione - attualmente in costruzione - è per la quasi totalità interrata e nel progetto è uno snodo di varie linee. L'architetto francese l'ha concepita come un enorme cilindro interamente ipogeo. Per eseguire lo scavo in verticale del grande diametro è stato necessario costruire un macchinario su misura.

Sono ancora sulla carta invece le altre stazioni «emblématiques». Una di queste - la stazione Gare Clichy-Montfermeil sulla linea 16 - sarà realizzata dall'architetta italiana Benedetta Tagliabue attraverso il suo studio Embt Miralles Tagliabue (con anche Bordas+Peiro).
Le altre sette stazioni sono le seguenti: Saint-Denis Pleyel, sulla linea 17 (Kengo Kuma & Associates); Le Bourget RER, sulla linea 17 (Elizabeth de Portzamparc); Parc des Expositions, sulla linea 17 (Dietmar Feichtinger Architectes); Nanterre La Folie, sulla linea 15 Ovest (Architecture Studio); Pont de Bondy, sulla linea 15 Est (Bjarke Ingels Group & Silvio d'Ascia); Noisy-Champs, sulla linea 16 (Jean-Marie Duthilleul); Palaiseau, sulla linea 18 (Benthem Crouwel et Atelier Novembre).


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