Progettazione e Architettura

A Montepaone Lido (Cz) Schiavello vince (ex aequo) il concorso per il Naturium Lab

Francesca Oddo

Competizione promossa da un privato per un centro espositivo e commerciale

Articolo aggiornato il 7 novembre
SAO/Schiavello Architects Office è uno dei tre vincitori (ex aequo) del concorso di idee per la realizzazione di Naturium Lab, un moderno centro polifunzionale e commerciale a Montepaone Lido, in provincia di Catanzaro. Bandito da Urban Market di Giovanni Sgrò, imprenditore locale proprietario di altri tre supermercati e delegato comprensoriale di Confesercenti, con il patrocinio dell'Ordine degli Architetti, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Catanzaro, il concorso mira alla rifunzionalizzazione di un edificio già esistente (con un involucro che non può essere modificato) destinato a ospitare non solo spazi per la vendita di prodotti biologici locali, ma anche ambienti nei quali sviluppare programmi di didattica ambientale, manifestazioni artistiche e culturali, corsi di formazione, convegni, mostre e dibattiti.

Accanto alla proposta dell'architetto Schiavello, la commissione aggiudicatrice, presieduta dall'architetto Antonio Riverso, ha individuato anche altri due vincitori ex aequo: il gruppo guidato dall'architetto Tommaso Muto e il gruppo guidato dall'architetto Alessandro Pitaro.

Under 40, con formazione a Roma, base a Vibo Valentia e opera prima terminata da pochi mesi in Brasile, Francesco Schiavello ha ideato una "scatola forata" che nel tempo diventerà lo scheletro di supporto per una serie di piante che animeranno le facciate, sia cromaticamente sia in senso biologico. L'architettura è quindi concepita per essere viva, pulsante, dinamica, capace di alludere, grazie alla sua pelle verde, all'ambiente naturale, al suo processo vitale e al rapporto con la spazio costruito.
Articolato su due livelli, il centro polifunzionale è pensato per accogliere lo spazio vendita bio, la scuola di formazione delle arti culinarie, il centro espositivo dei prodotti regionali food e no food (inteso secondo il principio di rotazione e scambio delle aziende espositrici), la pizzeria e il ristorante al piano terra (circa 1200 mq), la sala yoga, il laboratorio musicale e artistico, l'auditorium, la sala espositiva al piano interrato (circa 1200 mq). Il costo dell'intervento è di circa un milione e mezzo di euro.


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