Progettazione e Architettura

La nuova mensa per l'Eurac Research firmata Roland Baldi nell'edificio ex-Gil a Bolzano

Francesca Oddo

Un nuovo spazio totalmente a vista ricavato alla base dello stabile degli anni Trenta

La mensa dell'Eurac Research, centro di ricerca applicata con sede principale a Bolzano, costituisce un ottimo esempio di convivenza garbata fra soluzioni progettuali contemporanee e architettura storica. Realizzato da Roland Baldi con Elena Casati, l'intervento è frutto di una gara bandita nel 2015 dal committente con l'obiettivo di dare vita a uno spazio di ristoro all'interno di un edificio esistente e facente parte di un complesso costruito negli anni Trenta dagli architetti veneti Francesco Mansutti e Gino Miozzo su commissione dell'Opera Nazionale Balilla. Il complesso originario, testimonianza di un linguaggio razionalista di buona qualità, era stato concepito per ospitare le giovani iscritte alla GIL (Gioventù Italiana del Littorio). Denominato ex-GIL dopo la fine della seconda guerra mondiale, l'edificio ha cambiato più volte destinazione d'uso fino a essere abbandonato al degrado. Nel 1995 le sorti del complesso cambiano ancora e finalmente grazie a un programma che recupera la struttura e le conferisce nuova dignità e linfa vitale: l'Eurac, nato appena due anni prima e già in espansione, bandisce un concorso internazionale di progettazione a procedura aperta mirato al recupero e alla trasformazione con ampliamento del complesso nel nuovo quartier generale del centro di ricerca. A vincere sarà Klaus Kada di Graz con un progetto che propone un'interazione ardita fra soluzioni architettoniche in vetro e acciaio e memoria storica.

In questo contesto, molti anni dopo, nasce l'idea della mensa, che oggi trova posto in un edificio storico a sviluppo ellittico, ancora puro, non interessato dall'intervento dell'austriaco, con il primo piano destinato ad auditorium. Costata quasi 700 mila euro e finanziata in parte dalla Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige, la mensa di Baldi si trova al piano terra, lì dove in precedenza insisteva uno spazio coperto ma all'aperto, punteggiato da una teoria di pilastri che sorreggevano, e sorreggono, l'auditorium.
Con un cantiere molto veloce, anche grazie a un dialogo produttivo con la Sovrintendenza, l'intervento chiude solo fisicamente il piano terra con una parete curvilinea di vetro: una scelta delicata che lascia la struttura esistente a vista, permette il rapporto visivo con l'esterno, conferma la leggerezza dell'impianto strutturale del piano terra. «L'auditorium si presenta come un cilindro su base ovoidale in color rosso pompeiano, sormontato da una cupola che all'esterno poggia su un doppio colonnato - spiega Baldi-. Il progetto per la mensa intendeva mimetizzarsi e minimizzare l'impatto sulla preesistenza. Per questo motivo è stata scelta una facciata vetrata sul filo interno della seconda linea di pilastri. La sala da pranzo è quindi interamente alloggiata nell'ovale di vetro.» La facciata è interamente in structural glazing: le vetrate tra una colonna e l'altra sono costituite da vetri extra chiari di grande dimensione senza giunti con profili interamente nascosti. La pavimentazione è stata realizzata in massetto levigato a inerti medio fini, mentre sul soffitto inclinato si è scelto un intonaco acustico di spessore minimo in colore rosso pompeiano come in origine. L'arredamento fisso si compone di un semplice parallelepipedo in acciaio inox adibito a bancone per il buffet e di un elemento trasparente in vetro extra chiaro che funge da canale ripresa della ventilazione forzata. Nel frattempo Baldi va avanti senza sosta: in questo momento sta realizzando un ristorante a cinque piani con mercato ed enoteca nel centro di Bolzano, una scuola materna e il Centro di Protezione Civile a Renon.


I crediti del progetto
Luogo: Bolzano
Committente: Eurac Research
Progetto architettonico: Roland Baldi architects con Elena Casati
Direzione Lavori: Roland Baldi architects
Impresa: Metall Ritten Srl von Ploner (Collalbo, BZ)
Superficie: 665 mq (di cui 195 mq interni)
Costo complessivo: 690.000 euro
Cronologia: 2015/gara, 2016/inizio cantieri, 2017/fine cantieri


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