Progettazione e Architettura

In Alto Adige l'hotel-capanna firmato noa* che si specchia sul lago

Francesca Oddo

La ristrutturazione dell'hotel Seehof, a Naz-Sciaves, vicino a Bressanone, è il frutto di concorso di progettazione a inviti

Nel giro di sette anni dalla sua apertura, noa*, lo studio di architettura bolzanino concepito come un network di circa venti giovani professionisti fra architetti e interior designer, ha già realizzato ben quattordici strutture alberghiere, tutte in Alto Adige. Una media di due all'anno, la maggior parte di importanti dimensioni. E d'altro canto Lukas Rungger e Stefan Rier, i soci fondatori, dopo aver studiato fra Graz, Verona e Ferrara, si sono incontrati non a caso mentre lavoravano da Matteo Thun, per il quale hanno seguito una serie di progetti nell'ambito del turismo.

L'ultimo dei loro progetti in questo settore è l'Hotel Seehof, situato nella zona di Naz-Sciaves, vicino a Bressanone. Risultato di un concorso di progettazione a inviti e costato 5 milioni di euro, in parte frutto di una ristrutturazione in parte costruito ex novo, l'albergo si rivolge verso il paesaggio intessendo con esso un dialogo costante, intenso, osmotico.
L'edificio principale, con sedici nuove suite, è stato oggetto di un restyling puntato a enfatizzare i colori della natura circostante e a catalizzare la luce e la vista attraverso un sistema di profonde logge. «La facciata di legno, con la sua superficie rugosa, richiama i tratti dell'ambiente alpino, adottando fra l'altro i materiali locali», spiega Rier.

La nuova costruzione, che ospita il centro benessere con la piscina e le saune, si esprime attraverso un linguaggio alternativo a quello del plesso preesistente: la struttura, dalle dimensioni più raccolte, dal profilo mosso e naturalmente vocato all'interazione con l'ambiente esterno, si articola in tre volumi a un piano uniti fra loro da un lato e divergenti dall'altro, come tre cannocchiali con assi e orientamenti diversi. Completamente a vetri in direzione del lago, rivestiti in legno di larice, i tre corpi ospitano sulla copertura un manto verde calpestabile, quindi vivibile, che si riaggancia al terreno retrostante.

All'esterno una serie di percorsi si articola intorno al lago diventando occasione per passeggiare e per contemplare le natura. Nel centro benessere la piscina è stata concepita a filo con la superficie del lago, come se l'elemento naturale proseguisse all'interno dell'ambiente costruito. «L'architettura diventa paesaggio e il paesaggio diventa architettura», raccontano i progettisti, che in questo momento sono alle prese con il quindicesimo hotel di prossima inaugurazione in Val Pusteria.

I crediti del progetto
Committenti: Andreas e Tamais Auer
Progettisti: noa* (Lukas Rungger e Stefan Rier)
Impresa di costruzioni: Oberegger Srl (Novacella, Bolzano)
Superficie costruita: 4.940 mq
Costo complessivo: € 5.000.000
Anno: 2017
Foto: Alex Filz


© RIPRODUZIONE RISERVATA