Progettazione e Architettura

A Dobbiaco l'ampliamento contemporaneo (e semi-ipogeo) del negozio nell'edificio storico

Monica Zerboni

Il progetto architettonico è firmato dallo studio Marastoni di Bolzano

Rispetto per il territorio e tradizione sono le parole d'ordine alla base del progetto di ampliamento che lo studio di architettura Marastoni ha realizzato a Dobbiaco in Alto Adige per il negozio Franz Kraler, brand dedicato allo shopping di lusso. L'attuale edificio nasce dall'esigenza di aumentare lo spazio espositivo del marchio dopo che nel 2009 una prima fase di progetto, a cura del medesimo studio, aveva visto la riconversione di un edificio storico con il rifacimento integrale della struttura sulla base di un antico progetto dell'inizio del ‘900.

La nuova architettura mantiene quindi come punto di riferimento la storicità del preesistente e al tempo stesso ribadisce il forte legame con il carattere del territorio sia nella sua espressione formale che nella scelta dei materiali edilizi. Forte di un'esperienza di mezzo secolo sul territorio altoatesino, lo studio, fondato da Antonello Marastoni a Bolzano negli anni Sessanta e oggi portato avanti dai figli Andrea e Luca dopo la morte del titolare, ha sviluppato un edificio ecosostenibile che dedica grande attenzione all'impatto energetico e alla conservazione dell'ambiente. I materiali sono dunque prevalentemente quelli del territorio, il legno e la pietra, mentre la tipologia costruttiva adotta grandi vetrate trasparenti così da fondere l'edificio nel suo contesto naturale.

L'area del progetto occupa una superficie di 1300 mq che vede circa 300 mq dedicati agli spazi pubblici, una piazza di 600 mq parzialmente coperta, una serie di locali accessori e una grande zona di magazzini e garage interrati. Per ottenere un'area edificabile sono state demolite alcune piccole volumetrie a sud dell'edificio storico e al loro posto è stato realizzata una struttura parzialmente ipogea. Con una progettazione complessa è stata realizzata una vela in cemento armato che si sviluppa per linee a curvatura variabile, ricreando l'andamento del terreno.

«È la terra la madre di questo luogo, dal suo interno escono preziosi i gioielli di cui possiamo usufruire. Ma per cogliere questi aspetti bisogna entrare nel suo ventre e dirigere lo sguardo verso prospettive meravigliose, quali sono le montagne che caratterizzano il nostro territorio» affermano i progettisti. Da queste riflessioni nascono la grande parete di fondo rivestita in foglia d'oro e il grande occhio del tetto, aperto sulle Dolomiti. All'interno del piano terra pilastri in acciaio grezzo con forma a croce si ispirano al minimalismo dell'architettura di Mies Van der Rohe, scandendo con ritmo costante uno spazio che nella sua semplicità si presta a molteplici utilizzi.

L'ecosostenibilità è l'altro protagonista assoluto dell'intervento, che quasi esaspera il concetto di casaclima per ridurre al massimo i consumi e le dispersioni, così trasferendo nell'architettura commerciale quanto da queste parti viene abitualmente fatto nel residenziale. La nuova struttura è una sorta di omaggio che la Famiglia Kraler ha concepito per il suo luogo d'origine, realizzando accanto all'attività commerciale uno spazio polifunzionale disponibile per eventi e manifestazioni, accessibile a chiunque e dunque pubblico, a vantaggio della vivibilità del luogo.


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