Progettazione e Architettura

A sei anni dal concorso apre a Cernusco sul Naviglio la scuola firmata da Consalez Rossi con Es arch

Mariagrazia Barletta

Il complesso è stato inaugurato ieri dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni: «Progetto di qualità»

Qualità architettonica, sostenibilità ambientale e apertura alla comunità. Sono i caratteri distintivi del nuovo polo scolastico di via Goldoni a Cernusco sul Naviglio (Milano), progettato da Consalez Rossi Architetti Associati con Es arch Enricoscaramelliniarchitetto. A tagliare il nastro della nuova struttura, nata da un concorso del 2011, è stato il premier Paolo Gentiloni, accolto dal sindaco Ermanno Zacchetti.
Il polo, che comprende una scuola elementare, una scuola materna e l'asilo nido, una palestra e la mensa, è concepito come una sorta di campus. A comporlo è un complesso di bassi edifici intervallati da aree verdi e orti didattici. Il tutto racchiuso da recinti pensati come dei «gusci», colorati e permeabili alla vista, che proteggono la scuola, ne delimitano i confini ma senza creare barriere, aprendosi, all'occorrenza, in modo da creare nuovo spazio pubblico. Ricca articolazione degli interni, colore e ampio ricorso ad ambienti che possano favorire la socializzazione e le relazioni, sono altri aspetti caratterizzanti del progetto. In particolare, il connettivo in quanto tale scompare per trasformarsi in area didattica o in spazi per il relax, per attività individuali o di gruppo.

Il presidente del Consiglio, dopo aver ricordato le vittime della tragedia di Livorno, tra cui un bambino, ha speso parole di apprezzamento per la qualità architettonica della nuova struttura, definendola «bella e d'avanguardia». «Contemporaneamente – ha aggiunto – c'è un messaggio importante che viene da questa scuola di Cernusco, ed è il rapporto tra la scuola ed il tessuto sociale intorno ad essa».
«Con un investimento di 9,5 milioni di euro, questa è la più grande opera pubblica, in valore assoluto, mai realizzata a Cernusco, pagata con risorse del Comune e senza ricorrere ad indebitamento», ha sottolineato il sindaco Zacchetti, ricordando i meriti del suo predecessore, Eugenio Comincini, «dalle cui idee e azioni nasce il nuovo polo scolastico», ha aggiunto Zacchetti, vincitore delle elezioni amministrative dello scorso giugno. Ad imprimere una forte accelerata al processo di realizzazione – ha ricordato ancora il sindaco – è stato il piano "scuole nuove" del governo e il conseguente sblocco del patto di stabilità che ha permesso al comune di utilizzare risorse disponibili. Il cantiere è stato aperto solo a settembre 2015. Ci sono voluti, dunque, due anni per realizzare la scuola.
Grazie alla sua conformazione, il polo scolastico permette di amplificare lo spazio pubblico.

«I recinti, che noi abbiamo chiamato "gusci", racchiudono una sorta di spazio intermedio dove i bambini possono stare durante l'intervallo», ci spiega Lorenzo Consalez. In precisi punti il recinto può essere aperto, dando vita ad «una piazza per la cittadinanza». Questa sorta di diaframma tra lo spazio dell'apprendimento e la città «permette l'intersezione – come ha ben spiegato il sindaco - tra le due popolazioni: quella civica e quella scolastica», ci dice ancora Consalez. È questa l'idea della scuola aperta alla città, elogiata anche dal premier Gentiloni. Il concetto è quello della scuola come centro civico, presente nel progetto di Cernusco sin dai primi disegni del 2011, ripreso più tardi, nel 2013, nelle linee guida per la progettazione delle scuole, messe a punto dal Miur. La scuola di Cernusco - in occasione del lancio del concorso per le 51 scuole innovative - è stata, inoltre, presentata come best practice.

La scuola è in materiale misto. Il connettivo è in calcestruzzo armato, mentre i corpi delle aule della primaria e le coperture della scuola dell'infanzia sono interamente in legno, con struttura verticale a telaio e orizzontale in lamellare. I volumi sono rivestiti con pannelli di fibrocemento a base lignea. La "pelle" che dà colore alla scuola è costituita, dunque, da un materiale innovativo, un prodotto made in Portogallo, durevole, che con la sua texture e grazie al particolare taglio, in pannelli allungati, disposti in verticale, ricorda le doghe in legno. La scuola, il cui orientamento degli ambienti è studiato minuziosamente, è dotata di pannelli fotovoltaici, di impianto geotermico e di camini che favoriscono la circolazione d'aria durante i mesi più caldi. Sul fronte del contenimento dei consumi energetici, la facciata ventilata, le vetrate basso emissive e gli strati isolanti giocano un ruolo essenziale.

I crediti del progetto
Progetto architettonico e coordinamento generale: Consalez Rossi Architetti Associati (capogruppo), con ES-arch enrico scaramellini architetto
Strutture: ing. Marco Rizzi
Impianti meccanici: Digierre3 s.r.l. (Per. Ind. Flavio Ranica, Ing. Ferruccio Galmozzi)
Impianti elettrici: Studio Associato Progettazione impianti elettrici (Per. Ind. Vincenzo Radaelli)
Collaboratori: Giovanni Bradanini, Alice Buoli, Salvatore Cappello, Daniele Della Lucia, Paolo della Porta, Fabio Loda, Francesco Manzoni, Francesca Peruzzotti (Capoprogetto), Ettore Santi, Camilla Vecchi


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