Progettazione e Architettura

Ravegnani Morosini disegna il nuovo ospedale a Cavalese

Mariagrazia Barletta

La proposta del team guidato da Roberto Ravegnani Morosini si è aggiudicata il concorso lanciato dalla Provincia autonoma

È il gruppo guidato da Roberto Ravegnani Morosini ad aggiudicarsi il concorso di progettazione (in due fasi) che fu bandito a dicembre 2015 dalla Provincia di Trento con l'obiettivo di ricostruire l'ospedale Fiemme e Fassa a Cavalese. L'aggiudicazione, arrivata lo scorso 24 agosto, è per ora provvisoria: bisogna attendere le verifiche di rito perché si giunga alla graduatoria definitiva. Dar vita ad una struttura che possa rispondere al meglio alla necessità di assicurare una progressione delle cure attraverso unità a diverso grado di complessità tecnologica e assistenziale e garantire prestazioni di alta qualità, sono alcune delle motivazioni che hanno indotto la proprietà a decidere per la demolizione di gran parte dell'ospedale (tutta la parte più vecchia costruita negli anni Cinquanta) per rimpiazzarla con una nuova struttura (oggetto del concorso), il cui costo complessivo è stimato in 24,6 milioni di euro.

Roberto Ravegnani Morosini ha all'attivo la realizzazione di diversi spazi ospedalieri, tra cui il Dipartimento di emergenza e accettazione del Fatebenefratelli di Milano, l'ampliamento dell'ospedale di Rimini e del Centro oncologico modenese (tutti realizzati con l'ingegnere Gabriele Zingaretti) e poi il progetto di completamento dell'Ospedale di Sarzana (opera di Giovanni Michelucci). L'architetto, con base a Milano e professore al Politecnico, si è avvalso della lunga esperienza di sua sorella Gabriella nella progettazione funzionale ospedaliera e di un'ampia schiera di professionisti trentini (tutti ingegneri e un geologo). La loro proposta consiste in un'architettura che in pianta disegna una forma a C, adattandosi all'orografia del terreno e generando una piazza interna aperta verso l'abitato e in continuità con lo spazio pubblico del tessuto esistente.

L'architettura immaginata da Ravegnani Morosini si rapporta con la scala ed il carattere dell'edificato con sensibilità. Generare un luogo che venisse percepito in continuità con gli altri spazi della città, è uno dei punti saldi del progetto. Rispettare le dimensioni dell'edificato esistente fa parte di questa strategia: la massa dell'edificio viene scomposta in parti, in modo da ridurne la scala, mentre l'involucro esterno è articolato in facciate non complanari, differenziate anche mediante cambi di tonalità e giochi di colore. Sfaccettate anche le falde del tetto, così da riproporre l'irregolare sagoma delle montagne. Per quanto riguarda gli aspetti funzionali, si opta per un corpo quintuplo in modo da garantire brevi percorrenze al personale e maggiore flessibilità, consentendo nel tempo facili ampliamenti o riduzioni dei reparti.

Grazie a un'attenta progettazione del sistema involucro-impianti l'edificio può raggiungere elevati indici di prestazione energetica, tanto da poter essere classificato ad energia quasi zero. Come richiesto dal bando, il nuovo volume è pensato per essere costruito per gradi. La committenza intende, infatti, procedere ad una demolizione e costruzione per fasi, senza interrompere le attività sanitarie. Al secondo posto della classifica provvisoria si posizione il team composto da Gruppo Marche e studio geognostico Lenzi. Al terzo posto si colloca il gruppo che riunisce Mate enigineering, Seti 2.0 Ingegneria, Andrea Ragazzini, Gabriele Zingaretti, Fabio Penacchioni, Cristina Passini, EvoTre, lo studio geologico associato GeoAlp e Giovanni Pieroni. Al primo classificato va un premio di 145mila euro. Il passo successivo, atteso dopo la aggiudicazione definitiva, dovrebbe essere l'affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva al vincitore.

I crediti del progetto
Roberto Ravegnani Morosini (architetto, capogruppo e progettista architettonico) - Gabriella Ravegnani Morosini (architetto, progettista funzionale/sanitario) - Luca Steinwandter - Ingenium Consorzio stabile di società di ingegneria (integrazione prestazioni specialistiche) - Ronald Patscheider-Ingenium Consorzio stabile di società di ingegneria (progettista strutture e coordinatore sicurezza) - Paolo Armani - Ingenium Consorzio stabile di società di ingegneria (progettista strutture) - Christian Baldessari - Baldessari Ingegneri srl (progettista impianti) - Giuliano Baldessari - Baldessari Ingegneri srl (progettista impianti) - Luigi Frassinella (geologo) - Luca Simoni (esperto Leed) - Dott. Alberto Betta (esperto organizzazione sanitaria)

Consulenti
Dott. Norberto Silvestri (esperto organizzazione sanitaria)

Collaboratori progetto architettonico
Architetti: Emanuela Bertolotti, Daniele Borin, René Dlesk, Federico Mazza, Marco Morandi, Roy Nash, Fabia Ponte di Pino, Benito Zanzico - Geometra: Luigi Di Girolamo
Luciano Di Pietro


© RIPRODUZIONE RISERVATA