Progettazione e Architettura

Il bosco verticale di Stefano Boeri sbarca anche in Olanda

Massimo Frontera

A Utrecht sorgerà la Torre dei Biancospini. L'edificio raggiungerà i 90 metri e avrà 10mila piante, tra alberi, arbusti e piante da fiore

Dopo Losanna, Nanchino, Parigi, Tirana, Shanghai e, da ultimo, la "Liuzhou Forest City", è ora il turno dell'Olanda. Lo studio dell'architetto milanese ha reso noto che il bosco verticale sarà "esportato" anche in Olanda. E più precisamente a Utrecht, nell'ambito di un intervento di riqualificazione urbana nel quartiere Jaarbeursboulevard, vicino alla stazione. Il promotore, selezionato con una procedura competitiva, è il Consorzio G&S Vastgoed and Kondor Wessels (VolkerWessels) Projecten, che per la progettazione di due edifici ha ingaggiato Stefano Boeri Architetti e lo studio MVSA di Amsterdam. L'edificio disegnato firmato Stefano Boeri Architetti si affaccia sul Jaarbeursboulevard ed è stata battezzata "Torre dei Biancospini". È alta 90 metri e «punta a creare nel centro di Utrecht un'esperienza avanzata di coabitazione tra città e natura».
Sulle sue facciate saranno installati 360 alberi e 9.640, tra arbusti e piante da fiore: l'equivalente di un ettaro di bosco. Il piano terra sarà aperto e permeabile al quartiere. E sarà anche direttamente connesso al giardino al sesto piano, dove è previsto il Vertical Forest Hub, un centro di documentazione e ricerca sulla forestazione urbana nelle città del mondo. Nello stesso luogo si potranno approfondire le soluzioni tecniche e botaniche applicate all'edificio. Il cantiere aprirà entro il 2019 e chiuderà entro il 2022.


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