Progettazione e Architettura

Periferie, al via il secondo bando Mibact-Architetti per scegliere 10 concorsi di idee da lanciare entro luglio

Massimo Frontera

Entro il 9 luglio le candidature dei Comuni. Graduatoria entro il 14 luglio. Per i concorsi di idee 100mila euro di fondi Mibact

Il Consiglio nazionale degli architetti e il Mibact hanno lanciato la seconda edizione del concorso dedicato alle periferie. Anche per questo bando lo scopo è selezionare dieci aree periferiche italiane da sottoporre a interventi di riqualificazione urbana mediante l'indizione di una procedura di concorso di idee, coinvolgendo progettisti under 35. La nuova iniziativa - annunciata ieri a Roma - è stata concordata tra la direzione generale del Mibact dedicata all'Arte e architettura contemporanee e periferie urbane (guidata da Federica Galloni) e il presidente del Consiglio degli architetti Giuseppe Cappochin. Il concorso è finanziato da Mibact con 100mila euro. Il Consiglio nazionale degli architetti metterà a disposizione la struttura tecnica per lo svolgimento dell'iniziativa.

Le proposte devono essere consegnate entro la mezzanotte del 9 luglio. Entro il 14 luglio si conoscerà la graduatoria. Entro il successivo 18 luglio, gli enti dovranno comprovare quanto dichiarato in sede di partecipazione. Il bando prevede che entro i successivi dieci giorni - cioè a ridosso della fine del mese di luglio - vengano banditi di dieci concorsi di idee che hanno ad oggetto le aree selezionate e che sono rivolti ai professionisti.

La valutazione della commissione applicherà una griglia di valutazione che tiene conto dei seguenti elementi (e relativo punteggio massimo assegnabile): intervento incluso nel programma triennale delle opere pubbliche (20 punti); area di intervento inclusa in processi di rigenerazione urbana e/o in un più ampio contesto progettuale di riferimento già programmato (20 punti); intervento all'interno di piani e programmi di adattamento ai cambiamenti climatici nelle politiche urbane e nelle strategie urbanistiche (5 punti); area pubblica all'interno di piani per la mobilità comunale (5 punti); impegno ad affidare le fasi successive della progettazione al vincitore del concorso (20 punti); contenuti della proposta, completezza e chiarezza della documentazione e, infine qualità e coerenza degli obiettivi che si intendono raggiungere (30 punti).


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