Progettazione e Architettura

A Fidenza il design bicolore di Andrea Oliva per la centrale di cogenerazione

Francesca Oddo

Intervento commissionato dal Comune nell'ambito del risanamento dell'area ex Carbochimica-Cip

La Centrale di Cogenerazione di Fidenza, opera di Andrea Oliva terminata dal punto di vista architettonico e ancora in corso per l'installazione dei macchinari, rientra nel più ampio programma di riqualificazione ambientale di un sito di bonifica di interesse nazionale denominato Ex Carbochimica-Cip. La storia del risanamento comincia con il decreto ministeriale n. 468 del 18 settembre 2001 che inserisce Fidenza fra i siti d'interesse nazionale (Sin) da sottoporre a interventi di messa in sicurezza, recupero ambientale e attività di monitoraggio.

A quel punto il Comune di Fidenza comincia ad attivarsi per risanare un'area di oltre 100mila metri quadrati, originariamente a vocazione industriale, per restituirla all'uso collettivo e produttivo. Ormai prossimo alla città in espansione, il territorio è stato bonificato attraverso un accordo di programma fra il ministero dell'Ambiente, il ministero dello Sviluppo economico, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Parma e il Comune di Fidenza che hanno stanziato circa 14 milioni di euro (parte dei quali destinati all'area ex Cip, sede di industrie quali la Montecatini-Montedison nel periodo prebellico, poi la Compagnia Italiana Petroli, e all'area ex Carbochimica).

In questo contesto l'intervento di Andrea Oliva - frutto di un affidamento diretto per un importo sotto soglia inferiore a 40 mila euro - è uno dei primi tasselli nell'ambito del riuso economico e produttivo del territorio. Costato 2,9 milioni di euro incluse le macchine per la cogenerazione, l'impianto è costituito da due sistemi: uno ipogeo caratterizzato da un network distributivo dell'energia che si estende fino alla città storica; l'altro dall'architettura della Centrale. In seguito all'affidamento dell'incarico, Oliva ha introdotto con successo all'amministrazione comunale il tema della qualità architettonica, anche in vista di un'auspicabile riappropriazione identitaria dell'area da parte della comunità.

Il volume, dai segni puliti ed essenziali, esprime la volontà di recuperare un rapporto di dialogo fra il paesaggio - avvilito dall'inquinamento per decenni - e l'ambiente costruito. Come un segnale di pace con il territorio, la centrale presenta un basamento in acciaio cor-ten, le cui componenti cromatiche richiamano quelle del terreno, e una parte sovrastante in pannelli di policarbonato alveolare, che con i suoi riflessi incontra la luce del sole e il colore del cielo. L'obiettivo della Centrale è quello di creare un accentramento della produzione di energia ad alto rendimento con significativi risparmi in termini di energia primaria spesa e con un monitoraggio continuo delle emissioni in atmosfera. Oltre all'energia termica e frigorifera, la Centrale produrrà anche energia elettrica nella sezione di cogenerazione.

I crediti del progetto
Committente: Comune di Fidenza
Progettista: Andrea Oliva
Team di progettazione: Giacomo Fabbi, Luca Paroli, Marinella Soliani, Studio Alfa, Aldo Gerevini, Gianpaolo Mori, Mauro Pinto, Pietro Ducci
Impresa: 2B Evergreen (Cesenatico)
Superficie complessiva: 830 mq
Cronologia: 2013-2014 / progettazione, 2015-2016 realizzazione
Costo complessivo: € 2.900.000 (costo comprensivo delle macchina per la cogenerazione)

Chi è il progettista
Andrea Oliva (classe 1972), laureato in architettura nel 1998, fonda il proprio studio "andrea oliva architetto - cittàarchitettura" nel 2000. Insieme a quattro collaboratori trentenni, lavora alle diverse scale del progetto con una particolare attenzione ai temi della sostenibilità energetica. Fra i progetti in corso, oltre al recupero dei capannoni 17 e 18 delle ex Officine Meccaniche Reggiane, c'è la realizzazione dell'impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani a Reggio Emilia.


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