Progettazione e Architettura

A Sondrio LFL Architetti firma la palestra scolastica fatta di linee e colori

Luigi Prestinenza Puglisi

L'edificio si trova vicino a un campus scolastico. L'intervento è stato completato quest'anno ed è costato meno di mille euro a mq

LFL architetti è un'associazione di professionisti lecchesi i cui lavori abbiamo già presentato in queste pagine. LFL è un acronimo che sintetizza le sue tre componenti costitutive. La prima L sta per Luconi Architetti Associati, lo studio gestito da Piero e Laura Luconi. F sta per Sergio Fumagalli un architetto indipendente. La L finale è l'iniziale di Lavorincorso di cui sono titolari Alessandra Manzoni, Giovanni Sacchi e Dario Zappa, i primi due architetti, il terzo designer. Le tre componenti collaborano dal 2000.

Il lavoro di LFL è caratterizzato dalla capacità di affrontare temi progettuali diversificati, quali edifici per lo sport, depositi di biciclette, scuole o residenze, con attenzione al budget ma senza perdere mai in vivacità costruttiva, con un approccio apparentemente minimale ma in realtà prodigo di aperture verso i colori e i materiali, trattati sempre con gusto contemporaneo e una raffinata quanto controllata fantasia.
Il progetto che oggi presentiamo è la nuova palestra scolastica presso il Campus di Sondrio, un lavoro che ripercorre le linee del progetto di riqualificazione del campus sviluppato dagli stessi LFL architetti, risultato vincitore nel 2001 del concorso indetto dall'Amministrazione provinciale. La palestra si colloca ad est di un altro edificio realizzato, nel 2005, da LFL: l'istituto scolastico IPSIA.

«L'ubicazione della palestra - ci racconta Piero Luconi - risulta strategica perché, essendo facilmente accessibile dai vari istituti scolastici, contribuisce a generare un polo sportivo e consente in futuro la realizzazione di nuove attrezzature all'aperto tra loro connesse. Infine permette un collegamento diretto dalla Via Samaden confermando l'asse di penetrazione al campus che già avevamo individuato in sede di concorso».
Se il concorso dell'intero complesso risale al 2001, anche i tempi di realizzazione della palestra non sono stati particolarmente veloci: il progetto definitivo è del 2008, l'esecutivo è del 2011, la realizzazione tra il 2016 e il 2017.

La nuova costruzione è costituita da tre elementi: sono il corpo esistente al piano terra del nuovo IPSIA adibito a spogliatoi, sala medica, locali di deposito e centrale termica; il volume della palestra propriamente detta che ospita il campo di gioco per pallacanestro e pallavolo; e vi è, infine, un elemento di collegamento tra gli spogliatoi e il volume palestra.
«Per integrare l'edificio al suo contesto, abbiamo voluto mantenere - ci raccontano i progettisti - l'altezza dell'adiacente istituto scolastico IPSIA, facendola superare dalle sole emergenze degli elementi strutturali di copertura».
I materiali sono semplici: l'involucro è trattato a intonaco, in colore bianco come l'istituto scolastico; i volumi strutturali emergenti sono finiti con un rasante in colore grigio scuro; il basamento è rivestito con lastre di pietra di colore grigio. È opportuno osservare però che il basamento riveste solo una parte dell'edificio per realizzare una alternanza cromatica che è la nota saliente di questa opera. I colori, sia all'interno che all'esterno, infatti spezzano l'uniformità dei volumi introducendo una lettura per piani che conferisce un ritmo veloce e piacevole.

I serramenti, in alluminio a taglio termico, sono collocati sui fronti nord, alla quota del campo di gioco, e sul fronte est. Sono protetti dall'incidenza dei raggi diretti del sole da un sistema di frangisole in alluminio del tutto analogo a quello realizzato per le aule dell'istituto che, come abbiamo detto, è stato disegnato dagli stessi progettisti.
L'opera è costata meno di mille euro al metro quadrato - ha una superficie 1.180 mq mentre il costo di costruzione è stato di 1.009.800 euro in totale - mostrando che gli architetti in Italia sono capaci di fare miracoli.


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