Progettazione e Architettura

Al cimitero di Dalmine (Bg) il padiglione di design firmato studio CN10

Francesca Oddo

L'opera dello studio bergamasco, costata 200mila euro, nasce da una procedura negoziata con bando lanciato dal comune

In Italia siamo ancora ben lontani dai cimiteri del nord Europa, vissuti spesso come parchi, come luoghi nei quali la vita continua attraverso le persone che li frequentano per andare a leggere sui prati piuttosto che per rilassarsi o per meditare. Molto dipende da un cultura progettuale che vede gli spazi cimiteriali come luoghi aperti alla vita, integrati con la città e la sua comunità, piuttosto che come cupi e tetri "ghetti" della morte. Eppure anche in Italia, ogni tanto, compaiono interventi garbati, delicati, più aperti alla luce, ma soprattutto liberi, spogliati da quel linguaggio pesante che caratterizza molti dei nostri cimiteri. Uno di questi si trova a Dalmine, in provincia di Bergamo, dove lo studio bergamasco CN10 (Gianluca Gelmini, Andrea Pressiani), attraverso una procedura negoziata con bando emessa dall'amministrazione comunale nel 2015, ha ottenuto l'affidamento del progetto e della direzione lavori per la realizzazione di ossari e urne cinerarie. I due architetti -autori di numerosi, sensibili ed eleganti interventi sull'esistente- hanno concepito un nuovo padiglione con 504 loculi che si inserisce all'interno del cimitero risalente agli anni ‘60 del secolo scorso.

I lavori -condotti con l'impresa Fratelli TELI di Bonate Sotto- sono durati otto mesi. Il progetto, che si estende su una superficie di 75 metri quadrati e con un costo complessivo di 200mila euro, colpisce per il linguaggio pulito, nitido, essenziale. La scelta, che caratterizza anche altri progetti di CN10, è quella di un approccio minimalista, che non intende stravolgere la preesistenza e al tempo stesso neanche farle eco passivamente. Il padiglione presenta infatti un proprio carattere, improntato alla semplicità, all'espressività dei materiali (cemento bianco e marmo di Zandobbio) e al tempo stesso alla restituzione di un'atmosfera metafisica.
La prossima opera pubblica firmata CN10 sarà il progetto di restauro e la valorizzazione dei resti della Basilica Romanica di Santa Giulia per conto del Comune di Bonate Sotto.


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