Progettazione e Architettura

Mausoleo di Augusto a Roma, va avanti il restauro (pagato da Tim) ma la sistemazione della piazza resta al palo

Massimo Frontera

La sindaca Raggi ha presentato ufficialmente l'intervento partito il 31 marzo scorso, e che terminerà (se tutto va bene) entro due anni

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha presentato ieri "al mondo" il cantiere che entro due anni (se tutto filerà liscio) dovrà restaurare e rendere fruibile il Mausoleo di Augusto Imperatore, nell'omonima piazza a fianco all'Ara Pacis.
La sindaca ha avuto la fortuna di arrivare quando il progetto di restauro era già arrivato a un notevole grado di maturazione; ma ha avuto anche il merito di percorrere l'ultimo miglio decisivo che ha finora allontanato il cantiere. Va comunque precisato che i cantieri che riguardano l'area di Piazza Augusto Imperatore sono quattro. Due riguardano il primo e il secondo stralcio del progetto di sistemazione della piazza (secondo il progetto di Francesco Cellini, che nel 2006 ha vinto il concorso internazionale lanciato dal Comune di Roma). Gli altri due cantieri riguardano invece il restauro del Mausoleo, di cui ieri sono stati comunicati i dettagli nel corso della conferenza stampa in cui sono intervenuti la sindaca di Roma Virginia Raggi, il soprintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, il presidente di Tim e della Fondazione Tim, Giuseppe Recchi, e, infine, il vicesindaco di Roma e assessore alla Cultura Luca Bergamo.

Il restauro del Mausoleo di Augusto
Il restauro di quel che resta del colossale mausoleo di Augusto - che ha un diametro di 87 metri per un'altezza originaria presunta di 45 metri - è suddiviso in due appalti.
Il primo appalto, in ordine cronologico, è andato in gara lo scorso ottobre 2015, ma si è trasformato in cantiere sono il 31 ottobre scorso. Il motivo del ritardo, come ha spiegato il soprintendente capitolino, Parisi Presicce, sta nelle «verifiche delle offerte delle imprese oltre la soglia di anomalia». Il valore a base d'asta del cantiere partito a ottobre è di quasi 4,3 milioni di euro (con fondi Mibact, per due milioni di euro, e del Comune di Roma), riguardano prevalentemente opere di consolidamento e indagini archeologiche sulla struttura architettonica originaria del Mausoleo.
Il secondo intervento consiste nell'intervento di restauro vero e proprio, che prevede la parziale fruibilità del complesso archeologico, e la realizzazione di una copertura praticabile che ha il duplice scopo di proteggere la cinta di mura sottostanti, oltre a rendere possibile al pubblico l'accesso a un inedito punto panoramico. Il cantiere dovrebbe durare due anni: quindi il Mausoleo, se tutto va bene, dovrà aprire al pubblico entro l'aprile 2019, stima sempre il soprintendente Parisi Presicce. Il progetto di restauro è stato curato dalla Soprintendenza capitolina.
Per questo intervento la Fondazione Tim ha versato sei milioni di euro. Questa generosità, oltre a essere ripagata da un ritorno d'immagine planetario, è anche agevolata dal fisco che consente un credito d'imposta pari al 65% dell'importo donato. Soldi che il Comune di Roma evita di spendere (e che peraltro non è mai riuscito a trovare per questo importante intervento).
Il presidente della Fondazione Tim ha anche riferito che durante i lavori il cantiere del Mausoleo non sarà "segregato" (nonostante lo sia stato, di fatto, per quasi 80 anni e fino ad oggi), sia perché Comune e Soprintendenza hanno previsto delle aperture speciali prima del completamento del restauro. Sia anche perché il cantiere e i lavori saranno - per quanto possibile - "raccontati": un apposito sito internet renderà conto dell'avanzamento dei lavori (www.mausoleodiaugusto.it). Il Mausoleo sarà inoltre valorizzato da un sistema di illuminazione notturna, predisposto dal mecenate. Non solo. L'aspetto più interessante è rappresentato dalla recinzione del cantiere, che anticipa di fatto la musealizzazione del complesso archeologico, attraverso informazioni sul Mausoleo e sull'età augustea e immagini di altissima qualità.

GUARDA IL VIDEO - LE FASI DEI LAVORI DI RESTAURO

La risistemazione della piazza Augusto Imperatore
Come si diceva, la prima idea progettuale per valorizzazione della Piazza, a firma di Francesco Cellini, risale al dicembre 2006. All'idea progettuale del 2006 ha fatto seguito il progetto preliminare, approvato nel 2009, e poi il progetto definitivo, approvato dalla giunta nel luglio 2013. L'anno successivo, a dicembre viene approvato e validato il progetto esecutivo. La gara di lavori - relativamente al primo stralcio dell'intervento - è stata lanciata dalla giunta Marino, nell'aprile del 2015. Ma dopo due anni quella gara è ancora bloccata, anche se la sindaca Virginia Raggi dichiara che sul progetto di risistemazione della piazza «al momento stiamo riflettendo». «Ricordo perfettamente il progetto iniziale di recupero del Mausoleo e di piazza Augusto Imperatore - dice la sindaca - ero all'opposizione quando è stato presentato. Al momento c'è uno stop sulla piazza anche dovuto a un contenzioso, quindi stiamo riflettendo». Il soprintendente Parisi Presicce aggiunge che «c'è stata una battuta di arresto nell'aggiudicazione del primo lotto della piazza» e che «i problemi si stanno risolvendo, speriamo in breve di poter partire anche con quel primo lotto di lavori».
A maggior ragione, è ancora più indietro il "quarto cantiere", rappresentato dal secondo stralcio della gara di lavori per la risistemazione della Piazza.


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