Progettazione e Architettura

Ex Arsenale di Verona/2. Un polo per l'arte contemporanea sotto la maxi copertura in vetro firmata 5+1AA

M.Fr.

Il progetto ideato dallo studio genovese 5+1AA per il promotore Italiana Costruzioni

L'elemento architettonico che caratterizza l'ipotesi di riutilizzo del complesso ottocentiesco dell'ex arsenale militare di Verona, realizzato dagli austriaci e ormai in abbandono da anni, sta tutto nella suggestiva copertura in vetro, acciaio e ceramica, ideata dal noto studio di architettura 5+1AA di Alfonso Femia Gianluca Peluffo. Lo studio genovese è stato coinvolto dal promotore dell'iniziativa di riconversione del complesso veronese: la società Italiana Costruzioni Spa di Roma, della famiglia Navarra. Del team fa parte anche la società di ingegneria veronese Contec. In questi giorni la proposta del promotore √® stata messa a gara dal comune di Verona. Gli operatori interessati hanno tempo fino al prossimo 26 maggio per presentare un'offerta migliorativa.
L'idea del promotore fa perno sulla realizzazione di uno spazio espositivo dedicato all'arte contemporanea, circondato da spazi con funzioni culturali-espositive e spazi con funzioni commerciali e di servizio. La grande architettura di vetro che copre parte del cortile interno «si offre come spazio espositivo per l'arte contemporanea con installazioni, sculture, performances estemporanee ed eventi culturali all'aperto per tutto l'anno», si legge nella descrizione del progetto.

La copertura vetrata immaginata da 5+1AA si estende per l'intera corte centrale del complesso. Rappresenta una «opera d'arte essa stessa - ha spiegato nel dicembre scorso Alfonso Femia - ed è concepita secondo una sequenza di profili che rimandano ad alcuni elementi compositivi dell'Arsenale, come il timpano di ingresso, e si piega, seguendo una geometria variabile e asimmetrica, come un foglio che varia nella sua natura, da completamente trasparente a parzialmente coperta, attraverso inserti differenti come foglie di ceramica e losanghe di vetro. Un tappeto di foglie leggero, sostenuto da elementi puntuali si distenderà sopra un sistema di spazi che ospiteranno funzioni pubbliche di servizio per il parco, e che sosterrà un percorso che si snoda a quote differenti creando una promenade percettiva sull'Arsenale, sul parco, sulla città, traguardando il fiume e la città storica».

I movimenti delle persone, come si legge nella descrizione del progetto, «potranno essere lenti (rampe) e veloci (scale), sincopati (passarelle) e variabili (cambi di direzione), individuali (point d'appel) e collettivi (il prato)». «Il percorso progettuale - si sottolinea nei documenti - è stato accompagnato da numerosi incontri propedeutici e di verifica con il Soprintendente BCAA di Verona».

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Nella "palazzina di comando" (l'edificio principale del complesso) troverà posto un piccolo auditorium di circa 450 posti, oltre a cinque sale per attività congressuali, un'area bookshop, una caffetteria con ristorante. Al piano superiore sono previsti spazi per attività espositive ed eventi speciali: con un «salone d'onore» da 100 posti e altri spazi di rappresentanza. Altri edifici ospiteranno spazi per attività commerciali ed esercizi pubblici (caffetterie e ristoranti) a servizio delle funzioni interne ma che saranno aperti anche al quartiere. Nella corte est sarà realizzata una scuola per l'infanzia con un nido e una scuola materna (per 60 bambini). Nella corte ovest ci sarà il Museo di Scienze naturali. In altri edifici si insedieranno uffici.


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