Progettazione e Architettura

Deposito scorie radioattive e laboratori, Sogin seleziona due progetti

Mariagrazia Barletta

Selezionati gli architetti Maurizio Pavani e Marco Bozzola. Tra gli studenti vince Guido Maurizio Urbani

Gli architetti Maurizio Pavani e Marco Bozzola - con i loro rispettivi team - condividono il primo posto ex aequo al concorso per la progettazione del parco tecnologico, un centro di ricerca nei campi della sostenibilità, della gestione dei rifiuti radioattivi e del decommissioning, da affiancare al deposito nazionale di rifiuti radioattivi da realizzare in Italia. L'intervento sarà realizzato attraverso la Sogin, la società di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi. Dopo aver completato tutte le verifiche di rito, la Sogin ha finalmente pubblicato la graduatoria definitiva del concorso di idee lanciato nell'agosto del 2015.

Concorso che ha, tra l'altro, contribuito a dare visibilità all'architetto under 30 Guido Maurizio Urbani che conquista il primo posto nella sezione dedicata ai giovani progettisti. Nel suo curriculum, diversi podi in concorsi di idee, tra cui un secondo posto alla gara per la riconversione della centrale turbogas di Alessandria, bandita da Enel.
Per il parco tecnologico, Urbani ha proposto un impianto urbanistico complesso, caratterizzato da un tessuto edificato denso e organizzato attorno ad una piazza centrale circondata da un percorso porticato.

Marco Bozzola, architetto e professore al Politecnico di Milano, con gli architetti Carlo Ezechieli, Paolo Pirovano, Riccardo Riva e Simone Corno, ha immaginato una sorta di borgo, dove sono i giardini, con la loro trama, a diventare elemento organizzatore dello spazio. Parte dalla costruzione dell'ambiente artificiale nel quale inserire poi gli edifici, che diventano quasi ininfluenti nell'idea generale di nuovo paesaggio, la proposta del team condotto da Maurizio Pavani e composto dagli architetti Ilario Chiarel (socio dello studio Chiarel+Pavani architetti) e Marino Fei, e dalla società 3i Engineering.

Al secondo posto, nella graduatoria professionisti, si conferma il raggruppamento di Corde Architetti Associati di Venezia, seguito dal team di Mario Cucinella. La graduatoria "professionisti" comprende in tutto 10 team, scelti dalla giuria presieduta da Leopoldo Freyrie, già presidente del Consiglio degli architetti.
Ancora non è stato individuato il sito in cui costruire il deposito nazionale, un'infrastruttura ambientale di superficie dove conservare in sicurezza e in modo definitivo tutti i rifiuti radioattivi prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare e dallo smantellamento di impianti nucleari italiani dismessi. Una volta deciso il sito, gli esiti del concorso consentiranno alle comunità di scegliere, tra più progetti (non solo i vincitori ma tutti quelli in graduatoria), una proposta per definire un modello di intervento per il parco tecnologico che sarà annesso al deposito.

L'iter per la localizzazione è iniziato a giugno 2014 con la pubblicazione da parte dell'Ispra dei criteri per l'individuazione del sito idoneo.
A gennaio 2015 Sogin ha consegnato la proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) all'Ispra che, a sua volta, ha trasmesso ai ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo la relazione sulla regolarità della proposta della Carta. Il prossimo passo è il nulla osta da parte dei due dicasteri alla pubblicazione della Carta, con la quale si aprirà una fase di consultazione ampia: vi parteciperanno Regioni, enti locali dei territori interessati, oltre ai vari portatori di interesse. L'iter per la localizzazione dell'infrastruttura, definito dal Dlgs n.31 del 2010, prevede molti step. Al suo termine, in caso di mancanza di accordo, sarà il Governo a prendere una decisione sulla scelta del sito.


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