Progettazione e Architettura

Da Zucchi a Mecanoo, da Boeri a Mad a Tagliabue, ecco come Milano sogna di trasformare gli scali Fs

Massimo Frontera

Torri, nuovi servizi e tanto verde nelle proposte di trasformazione delle aree ferroviarie elaborate da cinque noti studi di architettura

Cinque diversi studi di progettazione, tutti molto noti. Cinque diverse visioni della città che prendono forma dall'interpretazione delle aree ferroviarie che Milano da tempo attende di trasformare per restituirle alla città. In attesa che la complessa e lunga - molto lunga - procedura attuativa faccia il suo corso, la città si prepara. E lo fa sapere a tutto il vasto e variegato pubblico che è presente a in questi giorni a Milano per il Salone del mobile. Le proposte degli architetti vengono presentate nello scalo Farini negli stessi giorni in cui va in scena uno degli appuntamenti più importanti dell'attività fieristica ed espositiva della città e di maggior richiamo internazionale.

I cinque studi di architettura coinvolti in questa iniziativa sono Cino Zucchi Architetti, Embt Miralles Tagliabue, Mad Architects, Mecanoo e Stefano Boeri Architetti. Le "vision" degli architetti vengono presentate dagli stessi autori presso il Fondo Corsa allo Scalo di Porta Genova, a Milano. Tutti i lavori restano in esposizione nello stesso sito fino a l 9 aprile. Ciascun team ha interpretato la trasformazione di sette scali ferroviari dismessi o in via di dismissione - Farini, Porta Genova, Porta Romana, Lambrate, Greco, Rogoredo e San Cristoforo - immaginando di inserire al loro posto housing, nuovi servizi, edifici landmark e soprattutto tanto spazio di verde, attrezzato e non.
Ieri è stato presentato il progetto "Fiume verde" del team Stefano Boeri Architetti, domani sarà la volta del lavoro del team Mecanoo, che di "Ripensare gli Scali Ferroviari come catalizzatori per una vita sostenibile". Venerdì 7 aprile sarà la volta del progetto del team Embt Miralles Tagliabue dal titolo "Miracoli a Milano", sabato toccherà al team di Mad Architects con "Memoria e futuro: Milano rinasce". Domenica la carrellata si chiude con il progetto "Sette Bellissimi Broli" a cura del team Cino Zucchi Architetti.

La trasformazione di queste grandi aree, in parte già dismesse, «è un prefetto esempio di come possiamo ricongiungere centro e periferie», ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sale, annunciando «ci saranno gare pubbliche internazionali di progettazione e di esecuzione. Però la volontà è di coinvolgere la città e spiegare quali sono le prime idee».
Anche la Regione Lombardia segue con attenzione e partecipa al disegno della trasformazione di queste aree, che l'assessore regionale all'Urbanistica Viviana Beccalossi ha definito «il progetto dei progetti» per Milano.


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