Progettazione e Architettura

Cdp sceglie Rossi Prodi per riconvertire l'ex ospedale San Gallo di Firenze

Mariagrazia Barletta

Nel team vincitore guidato dallo studio fiorentino anche gli architetti Silvia Viviani e Emiliano Diotiaiuti, la società Tekne Spa, e lo Studio De Vita & Schulze

È l'architetto Fabrizio Rossi Prodi il vincitore del concorso di idee per la riconversione dell'ex Ospedale San Gallo di Firenze, bandito lo scorso settembre dalla società di gestione del risparmio di Cassa depositi e prestiti. I risultati sono stati presentati venerdì 24 marzo da Cdp Investimenti sgr presso la ex Caserma Cavalli alla presenza di Giovanni Bettarini, assessore all'urbanistica del Comune di Firenze. Il concept elaborato dal team vincitore - di cui fanno parte gli architetti Silvia Viviani e Emiliano Diotiaiuti, la società Tekne Spa, e lo Studio De Vita & Schulze - prevede l'integrazione di un mix di funzioni tra cui quella turistico-ricettiva (prevista dal bando) e la restituzione alla cittadinanza dell'uso degli spazi aperti, quali: chiostri, giardini e piazze.
Residenze, hotel, spazi per attività commerciali e servizi, un sistema di piazze e percorsi pubblici e semi-pubblici è quanto hanno previsto i vincitori, che hanno anche immaginato di convertire l'aula a gradoni del teatro anatomico dell'ex ospedale in spazio per eventi.

Si inizia così a disegnare il futuro dell'ex area militare di oltre 16mila metri quadrati. Un intero isolato del centro storico che Cdp Investimenti Sgr acquisì nel 2014 dal Demanio per conto del Fondo investimenti per la valorizzazione (Fiv) - comparto Extra. Attualmente in disuso, l'area è sempre stata preclusa ai cittadini. Si tratta in particolare di un brano urbano, oggi soggetto a tutela, nato dalla fusione di conventi del XII secolo, ma poi utilizzato dall'Unità d'Italia come ospedale militare.
Essere riusciti a far derivare le scelte progettuali da un'attenta ricostruzione della complessa vicenda urbana che ha caratterizzato il compendio, è il principale merito che la giuria ha attribuito al lavoro del team di Rossi Prodi. A giudizio della giuria, inoltre, la lettura critica, rigorosa e ricca di spunti evidenzia le potenzialità di un'area rimasta sino a oggi separata dal resto della città e che potrà a questa essere riconnessa. La giuria ha sottolineato anche il valore della lettura sviluppata dai vincitori, che potrà guidare il processo di redazione della variante di piano e la progressiva definizione del progetto urbano.

Sarà sulla base della soluzione selezionata attraverso il concorso che Cdp Investimenti Sgr formulerà una proposta da sottoporre al vaglio dell'amministrazione comunale ai fini dell'elaborazione di una variante al regolamento urbanistico. Ed è stato lo stesso regolamento urbanistico a prescrivere alla proprietà del compendio la realizzazione della procedura concorsuale, poi regolata da un protocollo d'intesa sottoscritto tra il Comune e Cdp Investimenti Sgr lo scorso giugno.
La procedura si è svolta in due fasi: alla prima hanno partecipato 42 gruppi di progettazione italiani e stranieri, tra i quali sono stati selezionati i tre finalisti sulla base dell'esperienza maturata nel recupero a funzioni urbane di complessi immobiliari di valore storico-architettonico. In gara, oltre all'équipe di Rossi Prodi, c'erano altre due cordate guidate da Michele De Lucchi e da Luigi Ulivieri.
La giuria era composta dagli architetti Paola Viganò e Giancarlo Floridi, e da Stefano Brancaccio in rappresentanza di Cdp Investimenti Sgr. Inoltre, con la presentazione del concept vincitore è stata inaugurata la mostra dei progetti presentati, che resteranno visibili presso la ex Caserma Cavalli di Firenze fino al 14 aprile.


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