Progettazione e Architettura

Il Miur sblocca il concorso scuole innovative: in commissione Werner Tscholl e Benedetta Tagliabue

Massimo Frontera

Firmato dal ministro Fedeli il decreto di nomina dei commissari: oltre mille le proposte da valutare

Si sblocca - finalmente - il concorso scuole innovative. Con una nota inviata ieri sera, il ministero dell'Istruzione ha comunicato la firma dal parte della ministra Valeria Fedeli del decreto di nomina della commissione che dovrà esaminare oltre mille progetti candidati al concorso scuole innovative, lanciato dal ministero nel maggio 2016 e scaduto da ormai quattro mesi e mezzo. Alla scadenza del concorso, il 31 ottobre scorso, si sono contate 1.238 candidature per 51 scuole da realizzare in 16 regioni.

La commissione di gara conta cinque persone. Tra i professionisti della progettazione spiccano i nomi di Benedetta Tagliabue, dello studio Miralles Tagliabue EMBT, scelta come rappresentante del Miur, e Werner Tscholl, premiato come architetto dell'anno nel 2016 e scelto come rappresentante del consiglio nazionale degli architetti.
Nella commissione - che, precisa la nota del Miur, opera a titolo gratuito - ci sono anche Marco Bartoloni (ingegnere, per il Consiglio nazionale dell'ordine degli ingegneri), Laura Galimberti (per la Struttura di missione per l'edilizia scolastica) e Maura Striano (docente di pedagogia generale e sociale presso l'Università degli studi di Napoli "Federico II").

«La Commissione - prosegue la nota del Miur - individuerà per ciascuna area di intervento (sono 51 in tutto) le prime tre proposte vincitrici che saranno premiate rispettivamente con 25.000, 10.000 e 5.000 euro. I progettisti potevano concorrere per una sola area. I progetti arrivati sono stati 1.238. La progettazione finale sarà curata dagli Enti locali e potrà essere affidata anche agli stessi progettisti individuati dal concorso di idee nel rispetto della normativa vigente».


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