Progettazione e Architettura

A Valenza la casa di vetro e lo scrigno scuro firmati Open Project per i gioielli di Bulgari

Mariagrazia Barletta

Completato in un anno e mezzo il complesso di 15mila mq disegnato da Open Project per la nuova Manifattura di gioielli Bulgari nella città piemontese di Valenza

Una cittadella dell'oreficeria di alta gamma, impenetrabile allo sguardo del passante, difesa da una seconda e scura "pelle" metallica che separa l'esterno dal cuore produttivo della fabbrica. Lo scorso 17 marzo, Bulgari - la maison del colosso francese Lvhm – ha aperto alla stampa mondiale le porte del suo mega-laboratorio nel distretto orafo di Valenza (Alessandria), tra i più importanti poli della gioielleria internazionale. Ad essere svelata è stata la più grande manifattura di gioielli d'Europa, dove saranno prodotte le principali collezioni del marchio. In tutto sono 15mila metri quadri suddivisi in due edifici che portano la firma di Open Project, la nota società di architettura e ingegneria bolognese (con sedi anche ad Abu Dhabi e a Baghdad) specializzata nella gestione integrata di sistemi costruttivi complessi.

A diciotto mesi dalla posa della prima pietra, il quartier generale - composto da un grande volume monolitico che ospita lo stabilimento produttivo e dalla semi-trasparente «Glass house» - è stato rivelato al pubblico. Dunque, la nuova fabbrica di gioielli di alta gamma si divide in due edifici dai caratteri architettonici volutamente differenti. Il sito produttivo è ospitato in una grande struttura dalla pianta quadrata, articolata su tre livelli, chiusa verso l'esterno e aperta verso l'interno, dove è stata inserita una grande corte di seicento metri quadri, che garantisce agli ambienti un alto livello di illuminazione naturale e sulla quale affacciano le generose vetrate degli spazi interni. Il volume è interamente avvolto da una pelle metallica che si discosta di sei metri dal perimetro dell'edificio. Si tratta di un espediente che garantisce «un pieno accesso alla luce naturale, un'assenza di barriere visive verso la natura circostante e al contempo un adeguato livello di privacy e sicurezza, nonché di armonia estetica della struttura», spiegano i progettisti.

All'interno dello "scrigno scuro" trova spazio anche la Bulgari Jewellery Academy, una scuola per i futuri orefici della maison. L'altra struttura, di dimensioni molto più piccole, è stata battezzata «Glass house» e nasce dalla ricostruzione di un edificio di importanza storica e simbolica. Si tratta della Cascina dell'Orefice, datata 1860 e considerata il primo laboratorio orafo di Valenza. L'edificio è stato ricostruito e ampliato attraverso un volume completamente vetrato, nato come traslazione della sagoma originale della cascina. Si sviluppa su 1.200 metri quadri e racchiude gli spazi istituzionali e di accoglienza.
Costruito utilizzando tecnologie innovative, materiali a basso impatto ambientale e seguendo i principi di sostenibilità ambientale, l'edificio è concepito per ottenere la certificazione internazionale Leed.


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