Progettazione e Architettura

Attestato di prestazione energetica: corsi di formazione solo per gli ingegneri dell'informazione

Giuseppe Latour

Il chiarimento è arrivato con una circolare del Consiglio nazionale degli ingegneri che, in seguito a una richiesta della Regione Lazio, ha deciso di riepilogare lo stato delle regole nella redazione dell'Ape

Attestato di prestazione energetica: per redigerlo non sono necessari corsi di formazione per gli ingegneri, sia triennali che magistrali, che abbiano una laurea in ambito civile, ambientale o industriale. I corsi, invece, dovranno essere frequentati dagli ingegneri dell'informazione. L'importante chiarimento è arrivato con una circolare del Consiglio nazionale degli ingegneri che, in seguito a una richiesta della Regione Lazio, ha deciso di riepilogare lo stato delle regole di una materia parecchio discussa: le competenze dei professionisti nella redazione dell'Ape. Posto che serve una rivisitazione delle norme, per renderle più chiare, per il Cni alcuni paletti sono stati fissati negli ultimi anni.

Il parere, inserito nella circolare n. 27 del 2017, è stato richiesto al Consiglio nazionale degli ingegneri dalla Regione Lazio. La questione riguarda i soggetti abilitati alla redazione degli Attestati di prestazione energetica. «Va innanzitutto precisato – spiega la circolare – che quanto a suo tempo indicato nella circolare n. 367 del 29 aprile 2014 è ancora sostanzialmente adeguato». Anche se «appare sempre più necessaria la già allora auspicata revisione delle disposizioni per renderle più coerenti con le norme sulle competenze professionali».

La figura del tecnico abilitato ad effettuare la certificazione energetica degli edifici è stata introdotta dal Dlgs n. 115 del 2008, che parlava di «tecnico operante sia in veste di dipendente di enti ed organismi pubblici o di società di servizi pubbliche o provate che di professionista libero od associato, iscritto ai relativi ordini e collegi professionali ed abilitato all'esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi, nell'ambito delle competenze ad esso attribuite a legislazione vigente». Sulla materia è poi intervenuto il Dpr n. 75 del 16 aprile 2013. Il decreto parla ancora una volta di «tecnico abilitato».

E, secondo il Cni, introduce di fatto due categorie: i tecnici già abilitati alla certificazione energetica, senza necessità di frequentare corsi di formazione, e i tecnici potenzialmente abilitati ma che ancora non lo sono. Per abilitarsi, questi devono frequentare il corso di formazione, i cui contenuti minimi sono disciplinati proprio dal Dpr. Per la circolare, gli ingegneri iscritti all'albo e in possesso di una laurea previgente rispetto al Dpr n. 75 possono svolgere l'attività di redazione dell'attestato senza problemi. In caso di laurea conseguita con il nuovo ordinamento, è necessario che la propria classe di laurea rientri tra quelle elencate dal Dpr n. 75 del 2013. In questa categoria rientrano sia lauree del settore civile ambientale che lauree riconducibili al settore industriale. Per gli ingegneri dell'informazione, invece, è necessario un corso di formazione. E non fanno eccezione gli ingegneri iunior: se hanno una laurea civile o ambientale potranno effettuare l'attestazione senza seguire alcun corso.

Il testo della circolare


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